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Bari, due ordinanze contro gli incivili: sospensione delle attività commerciali e multe fino a 500 euro per i pendolari dei rifiuti

Il comune inasprisce le sanzioni per chi abbandona rifiuti. Petruzzelli: 'Continueremo a presidiare il territorio con le fototrappole'

Pubblicato in Ambiente il 18/10/2018 da Redazione

Sono state firmate le due ordinanze annunciate dal sindaco nell’ambito dell’attività di contrasto all’abbandono irregolare dei rifiuti che l’amministrazione comunale sta portando avanti in collaborazione con la Polizia Locale e l’AMIU Puglia spa.   


Nella prima ordinanza sono contenute disposizioni urgenti in ordine alla gestione rifiuti da parte degli operatori commerciali individuati dalla L.R. Puglia n.24 del 16/04/2015. Il dispositivo si è reso necessario per contrastare i comportamenti irregolari rispetto al conferimento dei rifiuti, da parte delle attività di ristorazione, di vendita o somministrazione di alimenti e bevande e all’interno dei mercati, all’aperto e al coperto, sul territorio cittadino. In questi ultimi continua, infatti, a registrarsi una situazione di precarietà igienico-sanitaria, in particolare nelle aree di commercio di generi alimentari, dovuta alla non corretta gestione dei rifiuti da parte degli operatori e alla pessima abitudine di lasciare sul suolo rifiuti vari fino al momento della raccolta degli stessi, con evidenti criticità igieniche che si acuiscono nel periodo estivo.

L’ordinanza introduce infine l’ulteriore sanzione accessoria della sospensione dell’attività commerciale da 1 a 3 giorni in caso di recidiva con riferimento alle violazioni individuate.

 

Il secondo testo invece intende scoraggiare quanti, non residenti nel Comune di Bari, conferiscono nei cassonetti dislocati in città i rifiuti prodotti al di fuori del territorio comunale. Negli ultimi mesi si è registrato infatti un anomalo incremento nel conferimento di rifiuti solidi urbani nei cassonetti su sede stradale e, da un’analisi dei dati sulla produzione dei rifiuti nel territorio della Città metropolitana, è emerso che, in corrispondenza dell’aumento di quelli prodotti nel Comune di Bari, si è verificata una diminuzione di quelli prodotti in Comuni confinanti, in particolare dove è stato attivato il sistema di raccolta “porta a porta”.

L’inosservanza al divieto comporta una sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro, Nei casi più gravi, ovvero se l’abbandono incontrollato dei rifiuti ovvero l’immissione nelle acque superficiali e sotterranee dei rifiuti è ascrivibile ai titolari di imprese, ai lavoratori autonomi e ai responsabili di enti, gli stessi sono puniti con l'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti non pericolosi; l'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti pericolosi.

 “In queste settimane stiamo lavorando con l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti ad una riorganizzazione dei servizi - spiega l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli -. Stiamo rimodulando sia la raccolta domenicale sia la raccolta delle frazioni differenziate in modo che i cittadini virtuosi siano premiati con una città più pulita. Per questo, di contro, abbiamo intensificato i controlli e le sanzioni grazie all’attività della Polizia locale. Supporteremo questa attività con due ordinanze che inaspriscono le sanzioni per chi non rispetta in prims i baresi e subito dopo il lavoro dell’azienda, che pure è un costo per gli stessi cittadini. È stato firmato un provvedimento che ha l’obiettivo di sanzionare i comportamenti scorretti tra i commercianti e gli operatori mercatali, confermando una serie di prescrizioni e disponendo che tutti titolari di attività commerciali di ristorazione, mercatali ma anche gestori di bed&breakfast e attività ricettive rispettino le norme sulla raccolta e differenziazione dei rifiuti. Per rendere la sanzione più efficace è stata anche prevista la sospensione delle attività commerciali da 1 a 3 giorni, nel caso in cui si verifichino le stesse violazioni più volte. Poi c’è chi arriva da fuori città e in assenza di cassonetti nel proprio Comune, non solo deposita i propri rifiuti nella nostra città, ma lo fa anche sprezzante di tutte le regole minime di decoro e igiene. Si tratta di una situazione più volte rilevata e confermata dall’aumento delle sanzioni elevate dalla Polizia locale per conferimenti irregolari. Questo fenomeno mette a dura prova i cassonetti cittadini, visto l’accumulo di rifiuti cosiddetti migranti, che spesso debordano dai contenitori, con il risultato di determinare non solo situazioni critiche per la salute pubblica ma anche di attrarre animali infestanti urbani, come nel caso del quartiere San Paolo dove insiste la presenza di cinghiali che si avvicinano proprio per approvvigionarsi di cibo. Senza dimenticare l’aggravio oggettivo dell’organizzazione del servizio di raccolta da parte di Amiu Puglia. Anche in questo caso la sanzione diventa più severa e, grazie all’acquisto delle nuove fototrappole dell’Amiu, cercheremo di monitorare tutte le zone di ingresso della città in modo da scoraggiare i cosiddetti “pendolari del rifiuto”.



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