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Presidenti delle regioni del Sud dicono Sì al referendum contro le trivellazioni nell'Adriatico e nello Ionio (VIDEO)

Il governatore pugliese Michele Emiliano: 'Non vogliamo bloccare l'attività del governo, contestiamo solo alcune decisioni dello Sblocca Italia'

Pubblicato in Ambiente il 18/09/2015 da Redazione
No alle trivelle nei mari del Sud Italia. È questo l’appello lanciato dalle regioni meridionali, che insieme decideranno di promuovere un referendum contro le disposizioni dei decreti Sblocca Italia e Sviluppo. Il patto è stato sottoscritto dalle regioni Puglia, Basilicata, Molise, Calabria, Abruzzo e Marche nel padiglione della Regione Puglia alla Fiera del Levante. Per richiedere il referendum è necessario il voto di almeno cinque assemblee regionali. Il padrone di casa, Michele Emiliano, ha tenuto a precisare che il patto contesta solo alcune disposizioni dello Sblocca Italia e non è un’azione contro il governo Renzi: “Non vogliamo certo bloccare l’attività del governo o il suo indirizzo energetico ma fare in modo che venga condiviso da tutti. È un atto di leale collaborazione attraverso l’esercizio di prerogative costituzionali con il quale i governi regionali fanno valere le loro visioni strategiche sul futuro economico, turistico e ambientale delle loro regioni, quando queste visioni sono in contrasto con atti individuati dal governo, anche ovviamente valutando che alcune norme abbiano dei profili di incostituzionalità proprio con riferimento al sistema regionalistico previsto dalla Costituzione”. 
Le regioni coinvolte dovranno riunirsi il 9 ottobre a Pescare per discutere su altri temi, come lo sviluppo delle infrastrutture comuni al territorio meridionale.