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Provincia Bat: Piano anti incendi boschivi per l’imminente stagione estiva

Verrà erogato un corrispettivo forfettario di 1.150.000 euro per le squadre Aib in tutta la Regione Puglia

Pubblicato in Ambiente il 18/06/2014 da Redazione
Nonostante l'instabilità climatica, ci si organizza per fronteggiare, come ogni anno, gli incendi boschivi. Il Settore Polizia Provinciale e Protezione Civile della Provincia di Barletta - Andria - Trani sta mettendo a punto in queste ore le attività di pianificazione e prevenzione per fronteggiare gli incendi boschivi cui il territorio sarà esposto con l’arrivo del caldo. Coinvolte anche in questa occasione le Associazioni di Volontariato, che opereranno in modo continuo e coordinato con un servizio di pattugliamento. «Tale attività, nello scorso anno, ha permesso al territorio provinciale di vedere ridotto in modo drastico il numero degli incendi, passando dai quasi 390 avvistamenti per il 2012 ai 230 del 2013 - ha affermato l’Assessore alla Polizia Provinciale e Protezione Civile di Barletta - Andria - Trani Luigi Roccotelli -. A monitorare e coordinare le attività in occasione dei possibili incendi saranno la Sala Operativa Multirischi di Protezione Civile, ubicata presso la Prefettura di Barletta inaugurata lo scorso 4 giugno, e la Sala Remota di Andria (Piazza San Pio X), con gli interventi che saranno affidati al Corpo dei Vigili del Fuoco e dal Corpo Forestale dello Stato, attraverso la supervisione del Servizio di Protezione Civile della Regione Puglia. Ancora una volta il “Sistema Italia” di Protezione Civile, nella sua gestione flessibile e dinamica, pone la dovuta attenzione nella tutela del patrimonio e nelle risorse della collettività tutta» ha poi concluso l’Assessore Roccotelli. «Quest’anno – ha concluso il dirigente del servizio Protezione Civile della Regione Puglia, Luca Limongelli – verrà erogato alla Regione dal ministero dell’Interno, a cui fa capo il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, un corrispettivo forfettario di un 1.150.000 euro per le squadre Aib (anti incendio boschivo) per un periodo complessivo di 62 giornate lavorative cadauna. Il sistema ci sembra sempre rodato – ha concluso – anche se è necessario coinvolgere i cittadini in un controllo e in un rispetto del territorio per evitare incendi provocati da atti di criminale disattenzione».