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Xylella Fastidiosa, possibile svolta nelle ricerche: un prodotto agricolo blocca il disseccamento degli ulivi

Il prof. Marco Scortichini, batteriologo di fama internazionale, ci ha illustrato i sorprendenti risultati preliminari di una ricerca su alcuni ulivi colpiti dal batterio

Pubblicato in Ambiente il 17/09/2015 da Giuseppe Bellino
L’attenzione mediatica sulla questione Xylella Fastidiosa è calata nell’ultimo periodo. Tre focolai si sono manifestati recentemente nella zona di Torchiarolo, in provincia di Brindisi, costringendo l'Ue a ridefinire zona cuscinetto e a prorogare lo stato di emergenza per altri sei mesi. Il batterio che ha messo in ginocchio gli ulivi salentini e brindisini è stato isolato ed è oggetto di studio in laboratorio. Il prof. Marco Scortichini, batteriologo di fama internazionale e direttore dell’Unità di ricerca per la frutticoltura di Caserta, ha recentemente pubblicato i risultati sorprendenti di una ricerca su alcuni ulivi colpiti da Xylella. Lo abbiamo intervistato prima che lasci la Puglia per tornarvi tra qualche settimana: “Da alcuni mesi stiamo testando un prodotto biostimolante, a base di sale, rame e zinco, consentito nell’agricoltura biologica – ci dice Scortichini – che è in grado di fermare i disseccamenti fogliari”. La miscela viene traslocata nel tronco degli ulivi e contrasta l’iter della malattia. I risultati durante il periodo estivo sono stati soddisfacenti: “Questa ondata di caldo – continua il prof. Scortichini – ci è servita molto per verificare l reazione delle piante. Possiamo confermare che hanno retto molto bene e che non hanno avuto grossi problemi di disseccamento”. Gli studi, però, sono soltanto preliminari. Le ricerche, per essere validate, devono durare almeno due anni. “Abbiamo pensato di dare notizia preliminare – dichiara il batteriologo – vista l’importanza della scoperta ed i primi risultati incoraggianti”.

Le piante salentine sono state attaccate da una sottospecie del batterio Xylella Fastidiosa che provoca il Complesso del disseccamento rapido dell'olivo (abbreviato in CoDiRO), una fitopatologia che provoca il disseccamento prima di alcuni rami isolati, poi dell’intera pianta. La presenza del batterio è stata accertata in Salento nel 2013, quando un suo particolare ceppo (chiamato anch'esso CoDiRO) è stato isolato in ulivi affetti dalla patologia e su altre piante ospiti. L'espansione del CoDiRO, che interessava un'area di circa 8.000 ettari nella tarda estate 2013, si è sviluppata fino a raggiungere un'estensione di circa 25.000 ettari ad aprile 2015.
Per affrontare l’epidemia, il 12 febbraio scorso il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha nominato Giuseppe Silletti Commissario delegato per l'attuazione degli interventi per far fronte all'emergenza. Circa un mese dopo la nomina, Silletti ha lanciato il piano d’interventi per l’attuazione della Xylella Fastidiosa, che prevedeva subito l’ abbattimento selettivo degli ulivi infetti nella zona di eradicazione. Dopo l’eradicazione di 45 piante a Oria e altri sulla superstrada Lecce-Brindisi, il 5 giugno scorso prima il Tar Lazio e poi il Consiglio di Stato hanno bloccato il piano Silletti, definendolo "inapplicabile alla luce delle misure decise dalla Commissione Europea il 28 aprile e pubblicato il 21 maggio".

La ricerca condotta dal professor Scortichini potrebbe dimostrare che l’eradicazione degli ulivi infetti è stata una scelta del tutto errata da parte della Comunità europea e del commissario Silletti. L’agricoltura pugliese non può tollerare altri simili fallimenti, che rischiano soltanto di aggravare ancor più la situazione già insostenibile.

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