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Referendum No triv, M5S: ' Sì a discussione in aula, ma forze politiche si impegnino seriamente'

Nel prossimo Consiglio potrebbe essere deliberata l'adesione alla richiesta di un referendum abrogativo contro gli articoli delle leggi nazionali che favoriscono le autorizzazioni per ricercare petrolio

Pubblicato in Ambiente il 16/09/2015 da Redazione
Si è tenuta oggi la Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Regionale Puglia sulla possibilità, per la prossima seduta di Consiglio, di deliberare l’adesione alla richiesta di un referendum abrogativo contro gli articoli delle leggi nazionali che favoriscono le autorizzazioni alle compagnie petrolifere per la ricerca di idrocarburi al largo del nostro mare.
Le delibere in questione sono due: una inerente l’articolo 35 del Decreto Passera, e l’altra contenete cinque quesiti che riguardano le diverse disposizioni normative, tra cui lo Sblocca Italia, che sottraggono potere decisionale alle regioni in merito alla concessione delle autorizzazioni.
I Consiglieri regionali pugliesi del Movimento 5 Stelle concordano fermamente sulla necessità di portare in aula tale discussione.
“Il Movimento 5 Stelle da sempre si oppone alle trivellazioni nell’Adriatico e nello Ionio: battaglia perseguita con costanza negli ultimi due anni, portando avanti il tour “Giù le mani dal nostro mare” su tutte le spiagge pugliesi. Non possiamo che accogliere favorevolmente questo interessamento che giunge, seppur tardivo, anche da parte dei partiti”: lo affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle.
“Durante la conferenza abbiamo tuttavia ribadito la necessità di porre particolare attenzione nel tutelare l’iter burocratico e informativo, perché questo referendum vada in porto e raggiunga gli obbiettivi di tutela del nostro mare che si prefigge“, affermano i Consiglieri pentastellati. Che proseguono: “Il nostro timore è che in poco tempo non si riesca a coinvolgere come si dovrebbe la popolazione tutta e quindi non si raggiunga il quorum. Per far sì che questo non avvenga è necessario che tutte le forze politiche in campo si impegnino sul serio in una campagna di sensibilizzazione e di informazione quotidiana e costante, laddove la possibilità di referendum dovesse aver luogo. Per questo motivo - concludono i consiglieri pentastellati
- proporremo come ordine del giorno una mozione volta ad impegnare la Regione Puglia ad investire energie e risorse in una campagna di comunicazione il più possibile efficace e incisiva, volta ad informare i cittadini pugliesi, che sia di esempio anche per le altre regioni che ci aspettiamo seguano lo stesso iter”.