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Xylella, gli scienziati americani difendono i ricercatori pugliesi: 'rallentati dalla magistratura'

Il professor Purcell ha pubblicato una lettera aperta su 'Il Foglio'. Intanto martedì prossimo il decreto sugli aiuti per gli agricoltori verrà trasformato in legge

Pubblicato in Ambiente il 15/06/2015 da Redazione
Gli scienziati americani tornano a difendere i ricercatori pugliesi che stanno lavorando per trovare un rimedio al virus Xylella Fastidiosa. Questa volta il protagonista è Alexander Purcell, Professore Emerito della University of California, Berkeley, che ha inviato una lettera aperta e pubblicata su ‘Il Foglio’. Il testo, intitolato “Piano con giustizialismo e complottiamo in Italia”, spiega che i ricercatori stanno proseguendo secondo la strada giusta ma tuttavia vengono sospettati dalla magistratura di aver favorito la diffusione del virus. “Proprio nel momento in cui si sarebbe dovuto produrre il massimo sforzo per combattere il CoDiRO (complesso del disseccamento rapido dell’olivo) – continua il professor Purcell -, l’azione legale rallenta drasticamente la ricerca di metodologie di controllo”.
Il professore, dopo aver enunciato i vari scenari, tira le somme: “Ancorché non sia possibile prevedere dove e come la Xylella si diffonderà è però un fatto che quando il batterio penetra in un territorio e vi si insedia, la sua eradicazione non è più possibile. La prevenzione è quindi l’unico efficace mezzo per affrontare questo patogeno”.
Resta il fatto che non si può restare a guardare senza agire, e per questo motivo partirà martedì prossimo la discussione per la conversione del decreto legge 51/2015 che contiene “misure per il rilancio dei settori agricoli in crisi e per il sostegno delle imprese agricole colpite da eventi eccezionali”. Venti milioni di euro dovrebbero essere destinati al settore olivicolo e 21 invece andrebbero al risarcimento dei danni provocati dalla Xylella. Gli articoli 4 e 5 riguardano espressamente la Puglia ( recupero del potenziale produttivo del settore olivicolo – oleario) e il Salento (è citata la situazione causata dalla Xylelle Fastidosa).