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Referendum anti-trivelle, il 17 aprile gli italiani alle urne. Si o No? Ecco i motivi

L'’esito del referendum sarà valido solo se andranno a votare il 50% + uno degli aventi diritto al voto

Pubblicato in Ambiente il 15/03/2016 da Redazione

Il prossimo 17 aprile gli italiani potranno decidere se approvare o respingere il rinnovo delle concessioni estrattive di gas e petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana.

 

Ecco il quesito sul quale gli elettori dovranno esprimersi: “Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale?”.

 

In poche parole ci verrà chiesto se le ditte petrolifere potranno continuare ad estrarre petrolio per tutta la vita utile del giacimento oppure dovranno fermarsi.

 

Perché votare SI?

L’estrazione di idrocarburi dai fondali marini comporta rischi per la fauna marina: per esplorare i fondali viene utilizzata la tecnica dell’air gun, ovvero bombe di aria compressa lanciate a tutta velocità in mare. Alcune specie di pesce vengono irrimediabilmente danneggiati e muoiono. Molto importante anche la questione economica: lo Stato guadagna cifre irrisorie con le cosiddette royalties. Le ditte petrolifere versano circa il 7% del valore di quanto si estrae.

 

Perché votare NO?

A spiegare le ragioni della scelta è il movimento “Ottimisti e Razionali”: “Si butta dalla finestra la ricchezza prodotta e ancora da produrre; si lasciano morire le imprese nate intorno alle attività estrattive, che vantano alta tecnologia e competenze e danno migliaia di posti di lavoro; aumentano le importazioni dall’Estero, in un momento di particolare incertezza sui prezzi del petrolio”.

 

L’esito del referendum sarà valido solo se andranno a votare il 50% + uno degli aventi diritto al voto.