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'Usa e getta? No grazie', a Monopoli il 'trash mob' organizzato da Legambiente

In Puglia, su un'area pari a 29.200 mq, l'80% dei rifiuti monitorati è di plastica

Pubblicato in Ambiente il 11/07/2019 da Redazione

Nessuno utilizzerebbe oggetti "esagerati" rispetto alla funzione di cui ha bisogno: eppure è proprio quello che accade con piatti, stoviglie, cannucce e bottiglie di plastica. Oggetti monouso di plastica che, se non smaltiti correttamente, possono inquinare per sempre. Anzi, il rischio è che si frammentino in miliardi di microplastiche che possono facilmente raggiungere il mare e altrettanto agevolmente contaminare la catena alimentare.

Proprio per stimolare il cambiamento spontaneo di abitudini dei cittadini e chiedere un intervento più deciso da parte del Governo italiano torna anche quest'anno la campagna di Legambiente "Usa e getta? No, grazie", presentata oggi in occasione dell'arrivo a Monopoli dellaGoletta Verde, la storica imbarcazione ambientalista che naviga ogni estate per combattere i "nemici del mare".

Esagera solo nelle tue passioni è lo slogan scelto per il 2019 per stimolare la riflessione a partire dal concetto di esagerato e sulla sproporzione tra l'impatto sull'ambiente dei prodotti monouso in plastica e il loro reale utilizzo. Parliamo infatti di oggetti pensati, creati e messi in distribuzione per essere utilizzati soltanto una volta per poi finire nella spazzatura o, come succede sempre più spesso, sulle nostre spiagge o nei mari a causa della cattiva gestione a monte dei rifiuti da parte dei comuni e peggio ancora per l'abbandono consapevole o ancora per sistemi di depurazione non funzionanti.

Questa mattina, presso Lido Marina Grande, tra lo stupore dei bagnanti, i volontari di Legambiente hanno organizzato un trash mob con stoviglie giganti coinvolgendo, in maniera divertente, i cittadini e i turisti invitandoli così a ripensare le loro scelte di consumo. Un modo scherzoso per affrontare un tema molto grave, come quello del marine litter diventato tra le maggiori emergenze globali al pari dei cambiamenti climatici. Non solo, la campagna #Usaegettanograzie punta anche a incrementare la fiducia dei consumatori nei confronti dell'acqua del rubinetto e per questo Legambiente ha prodotto una speciale bottiglia in vetro (disponibile online sul sitowww.usaegettanograzie.it) che è stata distribuita in spiaggia ai bagnanti in cambio di una bottiglietta di plastica da cestinare. La bottiglia è stata realizzata per Legambiente da Assovetro (l'Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro) che sostiene in Italia la campagna Endless Ocean

Solo nel 2018 i volontari dell'associazione hanno ripulito più di 600 spiagge italiane, rimuovendo un'incredibile mole di rifiuti: 200.000 rifiuti tra tappi e bottiglie, più di 100.000 cotton fioc e circa 62.000 tra piatti, bicchieri, posate e cannucce di plastica. Sono più di 10mila le bottiglie e contenitori di plastica per bevande, inclusi i tappi (e anelli) censiti sulle spiagge monitorate dai volontari di Legambiente, l'11,7% di tutti i rifiuti conteggiati. Vale a dire 11 ogni 10 metri, un'incidenza più elevata di qualunque altro tipo di rifiuto. Ogni cento metri, inoltre, troviamo in media 72 bastoncini cotonati per la pulizia delle orecchie (in plastica) che da quest'anno sono fuorilegge, grazie alla denuncia e alla pressione di Legambiente anche con la campagna informativa #Norifiutinelwc. Una iniziativa che ha anticipato il divieto di commercializzazione di questi prodotti contenuto nella Direttiva europea così com'è accaduto per gli shopper in plastica (l'Italia è stato il primo Paese in Europa a farlo) registrando una diminuzione del 55% di buste di plastica dal 2013 a oggi, nonostante ancora oggi non manchino le illegalità. 

 

Sulle spiagge italiane incrociamo ben 10 rifiuti ogni passo secondo l'ultima indagine Beach litter 2019 di Legambiente che ha monitorato 93 litorali italiani. L'81% è rappresentato da plastica e tra questi la maggior parte è composta da oggetti monouso come bottiglie, stoviglie, cannucce e buste. Ogni cento metri di spiaggia, incrociamo 45 bottiglie e 34 stoviglie di plastica (piatti, bicchieri, posate e cannucce).

 

“Negli ultimi mesi diversi Comuni si sono attivati per l'approvazione di ordinanze plastic free - dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - un'azione che fa ben sperare, ma è importante che sia preceduta e accompagnata da adeguati momenti di preparazione della cittadinanza e degli stakeholder. Ridurre in modo sostanziale la plastica, sia nelle vite dei cittadini sia nelle dinamiche economiche di commercianti e uffici pubblici, è un passaggio che va fatto per gradi e in modo condiviso. Per agevolare questo processo, con Anci Puglia stiamo elaborando un vademecum che indichi alle Amministrazioni la strada secondo noi più corretta per un percorso di riduzione, sostituzione e corretta gestione dei materiali plastici, in diversi momenti temporali, con suggerimenti, chiarimenti e condivisione di buone pratiche già messe in campo da amministrazioni virtuose. Senza percorsi partecipativi che preparino a essere plastic free, si otterranno solo scarsi risultati”. 



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