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Michele Emiliano alla conferenza sul clima di Parigi: 'Decarbonizzare la Puglia e spostare l'approdo del gasdotto TAP a Brindisi' (VIDEO)

Il governatore pugliese ha illustrato il piano: 'I 20 miliardi di metri cubi l’anno di gas alimentino sia la centrale elettrica di Cerano che l’acciaieria dell’ILVA.'

Pubblicato in Ambiente il 10/12/2015 da Redazione

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è intervenuto alla COP21 – Conferenza sui cambiamenti Climatici di Parigi, all'evento "Cambiamenti climatici: la sfida delle regioni italiane e mediterranee", organizzato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici in collaborazione con la Società Italiana per le Scienze del Clima e  Basque Centre for Climate Change – BC3.

“La grande occasione che mi è stata data dal CMCC –ha dichiarato il governatore - è stata parlare alla Conferenza sul Clima della proposta che abbiamo rivolto al governo italiano per decarbonizzare la Puglia, alla presenza tra gli altri del ministro dell’Ambiente. Noi abbiamo due fabbriche di energia e di acciaio, Cerano di Brindisi e ILVA di Taranto, che sono le più grandi del settore in Europa, entrambe a carbone. Le conseguenze sono pesanti, con livelli epidemiologici molto preoccupanti e, soprattutto, emissioni di polveri sottili e Co2 fuori dall’ordinario”.

“È evidente – ho continuato Emiliano - che il gas costituisce in questo momento un’alternativa senza paragoni rispetto al carbone. Da qui l’idea di dare un senso ad un’altra grande opera infrastrutturale che sta per sorgere in Puglia a seguito di accordi internazionali: il gasdotto TAP, Trans Adriatic Pipeline. La nostra proposta è spostare il suo approdo da Melendugno al porto di Brindisi, dove il gasdotto si aggancerebbe ad una rete già esistente, e fare in modo che quel gas (si parla di 20 miliardi di metri cubi l’anno) vada ad alimentare sia la centrale elettrica di Cerano che l’acciaieria dell’ILVA. Ci rendiamo conto che è uno sforzo importante ma penso ne valga la pena”.

“Anche perché – ha concluso il presidente - essere qui senza fare proposte concrete non avrebbe senso. Partecipare significa naturalmente condividere i principi e i valori della Conferenza sul Clima, dare un contributo all’emancipazione dell’umanità alla sua adolescenza tecnologica e politica, ma poi soprattutto fare qualcosa e subito”.

Alla Cop21 le regioni italiane e le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici sono state al centro di un evento che ha avuto per protagonisti rappresentanti di governi nazionali, istituzioni europee e governi regionali (italiani, statunitensi e baschi) per analizzare la necessaria integrazione tra i diversi livelli di governo. L’evento, che si è svolto nella Observer Room 12, ha visto la partecipazione di decisori politici e scienziati del clima che insieme proporranno esempi di successo che possono essere ampliati verso nuove esperienze in altri contesti regionali.