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Xylella Fastidiosa, il piano Silletti poggerà sul contributo all'espianto

Gli agricoltori che decideranno di espiantare volontariamente i propri alberi infetti riceveranno una somma in denaro

Pubblicato in Ambiente il 10/09/2015 da Redazione
Il commissario straordinario per l’emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, ha consegnato il piano di contenimento del batterio a Roma, dove dovrà essere vagliato dal comitato fitosanitario nazionale. Il punto principale su cui poggia la strategia è il contributo all’espianto: ogni coltivatore che ha degli alberi colpiti dalla Xylella o nelle zone vicine ad un focolaio, riceverà un contributo in denaro se non si opporrà all’abbattimento.

Il contributo all’espianto può essere un’arma a doppio taglio, che rischia di trasformarsi in un incentivo all’espianto. Con il divieto di reimpianto degli ulivi, si andrebbe incontro ad una vera e propria speculazione edilizia sui terreni desertificati.
Tuttavia l’eradicazione degli alberi infetti non è obbligatoria in alcune zone del Salento meridionale, come dichiarato dall’Efsa: “È improbabile che l’eradicazione di X. Fastidiosa, cioè la sua totale eliminazione da una zona focolaio, abbia successo nelle zone in cui l’organismo nocivo è ampiamente insediato, a causa della estesa gamma di piante ospiti e delle varie specie di insetti vettori”.