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Dal CIHEAM Bari precisazioni sul batterio Xylella fastidiosa

Il riferimento è alle notizie diffuse sulla non accertabilità della subspecie del batterio ospitato nell'Istituto di Valenzano nell’ottobre del 2010

Pubblicato in Ambiente il 07/04/2015 da Redazione
Dal CIHEAM di Bari attraverso una comunicazione si fa riferimento alle notizie diffuse in questi giorni sulla non accertabilità della subspecie del batterio di Xylella fastidiosa oggetto di studio durante il corso COST 873, ospitato nell'Istituto di Valenzano nell’ottobre del 2010. "Risulta inequivocabile, dai codici identificativi, propri degli isolati delle tre subspecie di Xylella fastidiosa utilizzate durante il corso in questione - si legge nella nota -  che nessuno di essi apparteneva alla subspecie pauca".
"Le tabelle che riportano i codici identificativi degli isolati oggetto del corso sono, tra l’altro, consultabili sul sito del CIHEAM di Bari - www.iamb.it - nella sezione Emergenza Xylella.
A ciò si aggiunga - continua il comunicato - che tali isolati provengono tutti dagli Stati Uniti d’America dove la Xylella fastidiosa subspecie pauca non è presente (come da lista ufficiale pubblicata sul sito dell’Autorità fitosanitaria statunitense: The 2012 Prioritized Offshore Pest List - APHIS).
Precisiamo, inoltre, che l’unico materiale biologico infetto utilizzato durante il corso riguardava espressamente due piantine e quattro tralci di vite con il batterio Xylella fastidiosa subspecie fastidiosa che colpisce la vite e non la subspecie pauca oggi presente in Salento.
Le porte del CIHEAM restano sempre aperte per la verifica e l'approfondimento di qualsivoglia informazione relativa al caso, così come è già avvenuto, più volte, sia nei confronti del Corpo Forestale dello Stato, delegato dalla Procura della Repubblica di Lecce, sia degli organi di stampa"