Direttora: ANNAMARIA FERRETTI Dir.: A.FERRETTI
5 Marzo 2021

Tre domande a Francesco Cupertino, candidato Rettore del Politecnico di Bari nel sessennio 2019‐2025

Il docente di Convertitori, macchine e azionamenti elettrici: 'Vorrei sperimentare il “lavoro agile” coinvolgendo, entro 3 anni, almeno il 10% del personale'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 25/06/2019 di Redazione

Sono cinque i docenti che hanno proposto la loro candidatura alla carica di Rettore del Politecnico di Bari per il prossimo sessennio 2019-2025. Ecco una breve intervista a Francesco Cupertino, docente di “Convertitori, macchine e azionamenti elettrici” del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell'Informazione. 

 

1) Ripensare un Politecnico che abbia come obiettivo l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro attraverso rapporti con il territorio, enti e PMI. Qui a Bari è già realtà grazie ai laboratori pubblici/privati sorti proprio sotto la sua guida. Nel suo programma esiste un ulteriore potenziamento in questo senso?

Il Politecnico negli ultimi anni ha vissuto un importante rinnovamento. Grazie al ricambio generazionale c’è una nuova visione del rapporto con il territorio. Con il mio gruppo di ricerca abbiamo già attivato numerose iniziative per la cooperazione con il tessuto industriale, rinforzando i rapporti con l’imprenditoria del territorio e attraendo a Bari colossi del Nord, dei settori aeronautico e dell’automazione, che adesso hanno sedi ospitate all’interno del Politecnico. Riteniamo fondamentale che a questo sviluppo partecipino soprattutto i giovani laureati. Per questo promuoviamo convenzioni con le aziende per il finanziamento diretto di borse di dottorato, e partecipiamo a bandi nazionali e comunitari per la creazione di programmi di studio mirati all’eccellenza della ricerca, con particolare attenzione alle PMI, che hanno maggiore difficoltà a svolgere attività di sperimentazione al loro interno, ma che costituiscono per noi fonte inesauribile di sfide.

                                                                                                                                  

2) Attenzione ai dipendenti, lavoro agile, sostegno alla genitorialità, equilibrio di genere. La crescita di un luogo, “quello migliore per costruire il proprio futuro” come recita il suo programma, passa dalle persone. Cosa ha previsto in particolare?

I tagli dei fondi destinati agli atenei italiani finora, hanno comportato soprattutto per le università del meridione forti sacrifici da parte di tutti gli operatori. Lo sforzo maggiore, a mio avviso, è stato compiuto dal personale tecnico amministrativo. Ci sono stati miglioramenti dal punto di vista economico, ma è necessario un rinnovamento dell’organizzazione del lavoro per il benessere dei nostri dipendenti. E quindi spazio al “lavoro agile” (o Smart Working) e alla valorizzazione dei talenti. Vorrei sperimentare il “lavoro agile” coinvolgendo, entro 3 anni, almeno il 10% del personale a cui verranno garantite uguali prospettive di carriera e stesso trattamento economico. Ritengo inoltre fondamentale lavorare per incrementare la parità di genere, aspetto fondamentale di un ambiente di lavoro sano ed equilibrato, rimuovere le barriere architettoniche e supportare studenti con disturbi dell’apprendimento. Nell’arco del mio mandato ho intenzione non solo di confermare la copertura assicurativa ai dipendenti, ma anche di estenderla ai loro nuclei familiari, e ho in programma di organizzare attività pomeridiane per i figli del nostro personale. Penso poi all’esonero dal pagamento delle tasse universitarie per gli orfani di dipendenti del Politecnico di Bari scomparsi prematuramente.

3) Quali saranno i nuovi percorsi formativi più vicini al mercato del lavoro e degli stakeholders?

La sfida dei prossimi anni sarà quella di trovare forme di contaminazione tra corsi di studio e figure professionali richieste. Gli studenti stessi ci chiedono percorsi formativi con più attività di laboratorio intesa anche come opportunità per accrescere le “soft-skills” (problem solving, team working, etc.). Questa esigenza è condivisa anche dal mondo delle imprese e delle pubbliche amministrazioni e dunque il potenziamento di queste attività sarà una nostra priorità. Nell’ottica di potenziare, poi, il raccordo con gli stakeholders del mondo del lavoro saranno favoriti gli accordi per i tirocini svolti presso enti ed aziende nazionali ed internazionali, ed intensificate le attività di placement coinvolgendo sempre più aziende nelle nostre Carrier Fair.