4 Dicembre 2021

Edilizia scolastica, il report di Legambiente: 'Manca verifica di vulnerabilità sismica nell'88,3% delle scuole pugliesi'

Resta il divario tra le scuole del Centro Nord e quelle di Sud e Isole: troppe le emergenze strutturali e le disuguaglianze

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 15/10/2021 di Redazione

In Italia la scuola continua ad andare a due velocità. Resta ampio il divario tra le scuole del Centro Nord e quelle del sud e delle Isole sul fronte dell’edilizia scolastica e dei servizi: troppe ancora le emergenze strutturali da affrontare e le disuguaglianze da colmare, complice anche la pandemia che ha aumentato le disparità, la dispersione scolastica e il disagio sociale. A fotografare la situazione è il XXI rapporto di Ecosistema Scuola (dati 2020), l’indagine di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi, che fa il punto sullo stato di salute di 7.037 edifici scolastici di 98 capoluoghi di provincia, frequentati da oltre 1,4 milioni di studenti, a pochi giorni dall’annuncio del Ministro dell’Istruzione Bianchi sulla ripartizione dei fondi del PNRR previsti per questo settore. Nel 2020 i comuni del Centro-Nord mediamente dichiarano di avere necessità di interventi urgenti in poco più del 36% di scuole, contro quelli del Sud e delle Isole che li richiedono per quasi il 56% degli edifici, che per di più sono in area sismica 1 e 2 nel 74% dei casi, ben trenta punti percentuali sopra la media nazionale (44%).

 

Preoccupa anche il divario sul fronte dei principali servizi, predominanti al Centro-Nord rispetto al Sud-Isole: Classi a tempo pieno - 43% nelle scuole del Centro-Nord contro il 16% del Sud-Isole -, servizio mensa - 65,5% contro 47,9% –, servizio scuolabus - nel 29% degli istituti rispetto al 13,6%. Ancora troppo basse le pratiche che consentono i percorsi casa-scuola in autonomia e sicurezza: il servizio di pedibus è presente nella Penisola nel 5% delle scuole, in gran parte concentrato nelle regioni settentrionali, così come il servizio di bicibus presente esclusivamente nello 0,2% delle scuole del Nord. Per quanto riguarda gli edifici presenti in strade scolastiche, il 10,8 % si concentra al Nord, il 5,3% al Centro contro il 4,1% del Sud e lo 0,0% delle isole; altro dato riguarda gli edifici posti in Zone 30, il 16,4% si trova al Nord, il 9,3% al Centro mentre il 20% si concentra al Sud e lo 0,0% nelle isole.

 

Da Ecosistema Scuola 2021 (dati 2020) su un campione di 6.156 edifici in 87 comuni capoluogo di provincia, la Puglia ha risposto con Bari, Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto, con un totale di 308 edifici scolastici e una popolazione scolastica di 114.099. I dati di Barletta-Andria-Trani non sono pervenuti.

 

In Puglia emerge come nessun edificio ad oggi è stato costruito secondo criteri di bioedilizia. Ben sull’88,3% degli edifici in esame non è stata ancora effettuata la verifica di vulnerabilità sismica.  Sulla linea delle certificazioni e accessibilità sul 53,5% viene dichiarato il collaudo statico, il 62,2% ha il certificato di agibilità e il 70,9% ha il certificato di prevenzione incendi.

Ben il 53,6% di strutture richieda interventi urgenti di manutenzione e il 63,5% degli edifici hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni. Sul versante della spesa di manutenzione straordinaria i comuni pugliesi stanziano in media per singolo edificio € 18.448 e ne spendono realmente € 12.310. La situazione si ribalta invece nella spesa di manutenzione ordinaria in cui si stanzia solo € 5.130 ed invece poi si spende ben quasi quattro volte di più con € 19.031.

 

Belluno, Cesena, Cremona, Massa, Oristano, Pavia, Piacenza, Taranto, Trento, Trieste e Vibo Valentia le amministrazioni con tutti gli edifici interessati, negli ultimi 5 anni, da interventi di manutenzione straordinaria. Tuttavia, mentre Cremona, Piacenza e Trento a fronte degli interventi effettuati non esprimono l’esigenza di interventi urgenti, Belluno, Cesena, Oristano e Taranto ne richiedono di ulteriori su tutti o buona parte degli edifici. Bari, invece, è terza nelle Top Five a livello nazionale per la “maggior capacità di spesa in manutenzione ordinaria” € 26.271 di media per singolo edificio, inoltre è l’unica città del Sud.

 

Rispetto agli anni precedenti i comuni intervistati dichiarino di aver ricevuto molti meno fondi nazionali per edilizia scolastica con una media per edificio di € 50.000,00, mentre aumentano i fondi regionali con una media di € 380.000 (in linea con la media nazionale).

 

Un dato positivo viene dalle strutture per lo sport, infatti ben il 51,3 % degli edifici ha impianti per lo sport (dato superiore alla media nazionale), il 47,7 % degli stessi è aperto anche in orario extrascolastico. Ma il 28,7% degli impianti per lo sport necessitano di interventi di riqualificazione urgenti.  Ben il 76,3% degli edifici è dotato di giardini o aree verdi fruibili.

 

Negli ultimi anni sono stati stanziati diversi fondi per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici, al fine di rendere le scuole meno energivore e implementare la produzione di energia da rinnovabili, tuttavia gli interventi realizzati sono ancora troppi pochi e insufficienti per poter parlare di vere e proprie scuole sostenibili. La nostra regione si ferma al 6,3% degli edifici in cui si utilizzano foni da energia rinnovabile, il dato esaminato è solo per i comuni di Brindisi e Taranto, perché gli altri comuni non hanno risposto. Di questi solo per il 21% rappresenta la copertura dei consumi da fonti rinnovabili.

 

Quest’anno l’analisi introduce anche dati relativi all’emergenza covid con interventi e servizi a favore delle istituzioni scolastiche. Sono 48, infatti, gli edifici in cui si sono svolti lavori per contenimento contagio con i Fondi Covid. 59 le nuove aule realizzate e 21 quelle recuperate da spazi precedentemente non utilizzati. Il 33,3% dei Comuni ha adottato misure specifiche per l’organizzazione del trasporto scolastico con incremento dei mezzi e ampliamento delle fasce orarie. Ben il 66,7% dei Comuni intervistati ha realizzato interventi per potenziare la rete internet per la DAD.