Direttora: ANNAMARIA FERRETTI Dir.: A.FERRETTI
1 Ottobre 2020

Puglia, indagine Ipsos: '100mila persone lottano contro un tumore'

I pazienti che vivono in prima persona l'esperienza della malattia e delle cure, restituiscono un parere positivo sul sistema sanitario regionale con circa il 75% dei giudizi positivi

Pubblicato in Salute il 20/01/2020 di Redazione

In Puglia attualmente oltre 100mila persone convivono con una diagnosi di tumore, i nuovi casi sono 21mila ogni anno ma il trend di mortalità è in calo. E' quanto emerge dall'indagine "La Puglia e la lotta ai tumori: il punto di vista di pazienti e cittadini" svolta da Ipsos su iniziativa "Donna Salute onlus" e presentata questa mattina in Fiera del Levante, a Bari, dalla referente dell'associazione, Annamaria Mancuso, alla presenza del governatore Michele Emiliano, del presidente del consiglio regionale Mario Loizzo, di Giovanni Gorgoni, direttore dell'Aress, di Vito Lorusso, direttore di Oncologia medica Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, e di Giorgina Specchia, professoressa di Ematologia.

L'indagine è stata svolta interrogando pazienti oncologici in cura e cittadini: emerge che i pazienti che vivono in prima persona l'esperienza della malattia e delle cure, restituiscono un parere positivo sul sistema sanitario regionale con circa il 75% dei giudizi positivi. Meno lusinghiero il parere dei cittadini: solo il 49% restituisce un giudizio positivo al sistema sanitario regionale.

Più nel dettaglio, analizzando le risposte dei pazienti, al momento della diagnosi, i giudizi sui servizi risultano piuttosto soddisfacenti: in particolare, le relazioni umane che segnano il percorso di cura sono ritenute adeguate, così come la preparazione e professionalità del personale, la qualità degli ambienti e dei macchinari e la chiarezza informativa.

I tempi di attesa risultano il punto di forte caduta nell'esperienza dei pazienti intervistati. Particolarmente significativo il dato dell'elevata percentuale, dal 34 al 50%, di pazienti che si astengono dal giudizio rispetto ai Centri di cura e alle possibilità di scelta. Riguardo al percorso di cura, tra i pazienti che hanno subito un intervento chirurgico (53%) il giudizio sulla struttura è ottimo; circa un paziente su 3 è stato operato dove è stato curato; un paziente su 10 ha cambiato struttura, il 9% è andato fuori Regione per farsi operare. A non soddisfare è la mancata presenza di un team multidisciplinare che ha seguito il percorso di cura del paziente, giudizio basso anche per la qualità del servizio di assistenza domiciliare.