Direttora: ANNAMARIA FERRETTI Dir.: A.FERRETTI
23 Febbraio 2020

Elezioni regionali, il 12 gennaio le primarie del Centrosinistra. Emiliano: 'Sarà una festa della democrazia'

Il governatore pugliese: 'Portiamo avanti una bella storia scritta dai pugliesi'

Pubblicato in Politica il 28/12/2019 di Redazione

“Il 12 gennaio la Puglia sceglie il candidato alla Presidenza della Regione Puglia. Possono votare tutti e mi auguro che ogni Comune abbia un seggio grazie a questa grande macchina organizzativa. Di questi tempi l'alternativa è far scegliere il candidato a Milano o a Roma. Ed è mortificante per un popolo come quello pugliese far scegliere i propri candidati ad altri. Dobbiamo manutenere questo strumento che ci siamo conquistati nel 2005, dobbiamo fare in modo che le primarie rimangano il nostro metodo. Un minuto dopo il 12 gennaio, noi cominceremo la scrittura comune del programma con il sistema della partecipazione dal basso come abbiamo sempre fatto. So che la data del 12 è un po’ scomoda e, anche se avrei preferito anticiparla, l'ho accettata perché è stata una decisione comune”. Lo ha detto Michele Emiliano oggi in conferenza stampa a Lecce, dalle Officine Cantelmo, rilanciando la data delle primarie del centro sinistra il prossimo 12 gennaio per la scelta del candidato presidente della Regione Puglia. Tantissimi cittadini hanno voluto essere presenti insieme a molti sindaci e amministratori del territorio. 

“Il 12 gennaio- ha ribadito Emiliano - per la quarta volta consecutiva, sceglieremo il candidato alle regionali del centro sinistra con il metodo delle primarie. Qualcuno sostiene che l’esito sia scontato, ma io di partite con l’esito scontato prima che siano giocate, non ne ho mai viste. I nostri amici e compagni che competono con noi alle primarie sono personalità importanti e danno l’idea di un popolo pugliese in grado dar vita a una classe dirigente in permanente evoluzione. Vedere tutti questi giovani sindaci della Puglia che stanno facendo passi da gigante, sempre più capaci di interloquire con il mondo intero, dotati di forza politica e persone attorno che a loro volta stanno ispirando tante cose, è il segno di un grande popolo in cammino, quello pugliese. Questo è dovuto al fatto che da tanti anni noi scegliamo da soli i nostri candidati, non ce li calano dall’alto e nessuno può imporli con un atto di prepotenza. Il sistema delle primarie va quindi manutenuto e custodito, al di là della sua utilità specifica. State guardando cosa succede ai nostri amici del centro destra? Giocano a testa o croce i nomi pugliesi sui tavoli romani a prescindere dalla Puglia. Questo è un modo di fare che noi del centro sinistra abbiamo spazzato via a partire dalle primarie del 2005.  Il 12 gennaio quindi è una data chiave: bisognerà fare lo sforzo di andare lì a fare il nostro dovere e a manutenere questo diritto che ci siamo conquistati come pugliesi.  Anche il programma sarà scritto dal basso e non potrà essere imposto da nessuno: lo scriveremo come sempre attraverso forum partecipati da migliaia di persone, dove ogni soggetto, ogni Comune, ogni corpo intermedio, ogni sindacato, ogni associazione possa dare il suo contributo. Certo partiremo da quello che abbiamo in gran parte realizzato e andremo avanti. Ricordiamoci sempre chi siamo: noi siamo un popolo largo e inclusivo, che ragiona sulle cose per il bene comune, noi non facciamo battaglie per dividere bottini. La Puglia è come il mare e il mare non è di nessuno, non ha proprietari, è di tutti. Ognuno di noi ha la responsabilità di fare in modo che questo bene comune che è la Puglia sia governato nel modo migliore. E per fare questo tutti pugliesi sono utili. E nessuno può pensare di imporci visioni che noi non accettiamo, siamo cape toste, continuiamo a pensare ad esempio che il colore della pelle non conti, che le differenze siano una ricchezza, siamo un popolo accogliente”.

“Ci siamo sempre battuti - ha aggiunto Emiliano - per tutelare l’ambiente della nostra regione, abbiamo tenuto posizioni giuste, come su Ilva e su TAP, e adesso tutti ci danno ragione. E anche attorno a problemi complessi come la xylella abbiamo riconciliato una intera comunità attorno all’idea di ricostruire il paesaggio del Salento. Così come abbiamo portato il nostro sistema sanitario ad essere quello che cresce di più nei livelli essenziali di assistenza. Noi tutto questo lo stiamo facendo, e devo dire con l’aiuto di tutti.

Il ruolo avuto dai sindaci in questi quattro anni è stato grande, mai era successo prima che i sindaci fossero tanto coinvolti in ogni decisione. In cambio abbiamo ricevuto la disponibilità dei sindaci a non ragionare più solo nell’ambito dei loro confini ma nell’ottica più alta di darsi una mano l’un l’altro per risolvere problemi comuni.

Il 12 gennaio portiamo avanti questa storia. Abbiamo una nostra identità, un nostro metodo di governo. Una storia bella che viene riconosciuta anche da chi alle politiche non ci vota. Questo è un dato di fatto. È importante ricordare che alle primarie possono andare a votare tutti. 

Ovviamente io non vivo sulla luna, e chiedo scusa per tutte le cose che ancora non siamo riusciti a realizzare come avremmo voluto. Ma vi chiedo: dobbiamo ricominciare con degli sconosciuti - perché dall’altra parte non sappiamo ancora di cosa stiamo parlando - o dobbiamo dettare noi come centro sinistra l’agenda partendo dal 12 gennaio? Il 12 è la data a partire dalla quale tutto il resto si innesca e comincia. E comincia in modo libero, con un voto democratico”

“Ringrazio sin d’ora tutti coloro che si impegneranno per eseguire queste primarie, perché per farle ci vogliono tanto impegno e sacrificio.

Nessun altro sarebbe in grado di organizzare delle primarie su tutto il territorio regionale. Questa è una forza che dobbiamo riconoscere, la forza organizzativa che noi abbiamo di aprire dei seggi in tutta la Puglia e di dare a tutti i pugliesi la possibilità di votare. Questa è la forza della democrazia dei pugliesi che ha cambiato la storia della Puglia”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti Emiliano ha dichiarato: “Ho grande rispetto innanzitutto di Raffaele Fitto che è una personalità importante, è stato Presidente quindici anni fa della Regione, è stato un Presidente che, credo, come Vendola e come me ce l'ha messa tutta.  Mi dispiace che il meccanismo di scelta dei candidati del centro destra non venga affidato ai pugliesi, cioè viene affidato a scambi, come se fosse un mercato calcistico, tra i presidenti delle varie regioni. A me sembra incredibile che in una Regione come la nostra che ha sempre votato, diciamo così, in maniera difforme rispetto al voto politico nazionale, il loro candidato venga scelto secondo la logica della politica nazionale.

Io temo che il centrodestra  ancora non abbia capito l'identità dei pugliesi, questo è il punto vero. E quindi aspetto, non possiamo fare altro. Noi facciamo le primarie, vedremo chi sarà il nostro candidato e dopodiché cominceremo la campagna elettorale. Io mi auguro che il centrodestra abbia un candidato non troppo forte perché ovviamente sono consapevole della forza del centrodestra, ci mancherebbe”.