Direttora: ANNAMARIA FERRETTI Dir.: A.FERRETTI
20 Settembre 2021

Pdl parità retributiva, la presidente Capone: 'Ringrazio i colleghi per il consenso nelle commissioni'

Pubblicato in Politica il 15/07/2021 di Redazione

La presidente del Consiglio regionale della Puglia Loredana Capone, commenta "con entusiasmo" il sì di tre commissioni consiliari alla proposta di legge per la parità retributiva tra donne e uomini e a sostegno dell'occupazione e dell'imprenditoria femminile. "La Puglia e la nostra Assemblea legislativa si colorano sempre più di rosa: colleghe e colleghi hanno approvato l'iniziativa legislativa che ho promosso, con la condivisione del presidente della seconda commissione Antonio Tutolo e che tante e tanti hanno voluto sottoscrivere".
Un intervento "di cui sono particolarmente orgogliosa", fa presente Loredana Capone: "politicamente qualificante e socialmente necessario", in tempi di diritti paritari ancora da conquistare e di effetti della pandemia che stanno penalizzando le lavoratrici. Sulle donne il peso della crisi economica generata dal lockdow ricade ancora più pesantemente, con tassi di cessazione del lavoro più gravi, tanto più in una Puglia che già soffre il divario occupazionale di genere più alto in Italia. Tocca quasi il 30%, mentre quello medio nazionale resta poco al di sotto del 20%".
"Ora affidiamo alla discussione e all'approvazione dell'intero Consiglio norme chiare con le quali la Regione Puglia si impegnerà ad attuare e rendere concreto il diritto costituzionale alla parità retributiva. Allo stesso tempo, vogliamo favorire la permanenza, il reinserimento e l'affermazione delle donne nel mercato del lavoro e non ci stancheremo di sostenere la valorizzazione delle abilità, dei saperi e delle competenze delle donne.

La proposta di legge si compone di diciotto articoli, che dettano disposizioni finalizzate a garantire il rispetto del principio di parità retributiva tra i sessi e il contrasto ai differenziali retributivi di genere. Vengono favoriti la permanenza nel mercato del lavoro, il reinserimento e l'affermazione delle donne, lavoratrici dipendenti o libere professioniste. Si guarda alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, all'equa distribuzione delle responsabilità di cura familiare e alla diffusione di una cultura organizzativa non discriminatoria nelle imprese.
Saranno previsti benefici economici per le imprese pubbliche e private con meno di cento dipendenti impegnate sul piano della parità nella retribuzione effettiva, nella formazione, nella promozione professionale, nei passaggi di categoria o di qualifica. Si favoriranno buone pratiche attraverso la creazione di reti di imprese che si distinguono nel perseguimento della parità retributiva. Attraverso un regolamento attuativo, verrà istituito un elenco delle aziende virtuose, al quale potranno iscriversi le imprese che applicano la parità salariale tra donne e uomini.