Direttora: ANNAMARIA FERRETTI Dir.: A.FERRETTI
21 Settembre 2021

Origini, storia e regole della scala 40

Un gioco ingegnoso e divertente

Pubblicato in Lifestyle il 10/03/2021 di Teresa Salerno

La scala 40 è un gioco di carte di origini ungheresi, che si è fatto conoscere dopo la prima guerra mondiale. Il gioco si svolge con due mazzi da 54 carte francesi, ma a quanto pare ancora oggi sono in tanti a non avere chiare le regole. Il numero dei giocatori parte da un minimo di 2 per arrivare a un massimo di 6. Ogni giocatore agisce per conto proprio, ma si può giocare anche in coppia. Chi è deputato al banco distribuisce 13 carte coperte, una carta alla volta per ogni giocatore, poi scopre una carta che indica l'inizio del pozzo, ovvero l’insieme delle carte che saranno scartate dopo ogni mano. Nel caso uscisse un jolly, andrebbe reinserito nel mazzo per poi selezionare un’altra carta.

Le altre carte, invece, trovano collocazione accanto al pozzo e costituiscono il cosiddetto “tallone”, dal quale i giocatori possono pescare altre carte successivamente. Una combinazione si ottiene con 3 o 4 carte dallo stesso valore, mentre una sequenza si forma con almeno 3 carte dello stesso seme che seguono il regolare ordine numerico. L'asso può essere inserito sia prima del 2 sia dopo il Re.

Si inizia partendo dalla sinistra del banco, in senso orario. Il giocatore pesca una carta dal tallone e dopo aver calato eventuali sequenze o combinazione che valgano almeno 40 punti, ha la possibilità di pescare dal pozzo. Successivamente sarà possibile calare altre carte anche se complessivamente non raggiungono i 40 punti. Inoltre, è possibile aggiungere carte alle combinazioni degli altri giocatori e sostituire tutti i jolly presenti sul tavolo. Quando si scarta, riponendo una carta scoperta sul pozzo, si termina il turno. Quando si utilizza un jolly, bisogna necessariamente comunicare di quale carta prenderà l’identità, indicando anche il seme, cosicché chi si ritroverà in seguito con quella carta possa sostituire il jolly e impossessarsene.

Chi rimane senza alcuna carta in mano effettua la chiusura e vince la mano. I giocatori devono dunque sommare i valori delle carte che non sono riuscite a calare. A seconda delle regole selezionato, chi non è riuscito nemmeno ad aprire, può ritrovarsi di base con una penalità di 100 punti. Coloro che raggiungono la soglia stabilita all’inizio della partita, pari a 201 o a 301, viene eliminato. Non è possibile chiudere con le carte ricevute all’inizio, ma bisogna attendere che venga completata almeno la prima mano. Ogni giocatore, infatti, deve avere almeno un’opportunità di aprire calando le carte, così da liberarsi di tutti i punti che possiede in mano.

Dal 2010 è presente la Federazione Italiana Scala 40 e varianti, nota anche come “FISCA”. Si tratta dell’ente ufficiale che disciplina e regolamenta le varianti delle regole del gioco, soprattutto nei tornei ufficiali. Tra chi vuole giocare al casinò o semplicemente in un’atmosfera familiare con gli amici, talvolta può spuntare fuori qualche potenziale campione che vuole misurarsi con giocatori professionisti. Per questo motivo la Federazione pubblicizza i tornei organizzati sul territorio italiano. In questo modo le regole vengono uniformate e tutte le versioni alternative del gioco riscoprono i connotati dell’ufficialità. Di conseguenza, si evita di incorrere in partite di Scala 40 dallo svolgimento confusionario, sia dal vivo sia online.