5 Dicembre 2021

Tartarughe marine, la Puglia tra le regioni più ricche di nidi in Italia

Legambiente Puglia: 'Le attività di sensibilizzazione e formazione dei circoli locali fondamentali per la sostenibilità di questa specie'

Pubblicato in Ambiente il 04/08/2021 di Redazione

Mai così tante nidificazioni registrate ai primi di agosto, mai così tanto a nord nel Mar Mediterraneo: da Lampedusa fino a Venezia, le tartarughe marine continuano a "conquistare" sempre più litorali e attenzione. Sono almeno 179, dall'inizio dell'estate al primo agosto, i nidi di Caretta caretta censiti da un capo all'altro della Penisola dai vigilanti attivi sulle spiagge italiane – in prima linea, tra loro, i "Tartawatchers" di Legambiente. Il primato regionale, secondo i dati aggiornati settimanalmente sul portale Tartapedia.it, spetta alla Calabria con 61 nidi, seguita da Campania e Sicilia (43), Puglia (11), Lazio (8), Sardegna e Toscana (5), Basilicata (2) e Veneto (1). Un numero di ovodeposizioni oltre le aspettative, se si pensa che nel 2020, a fine stagione, se ne contavano complessivamente 250.

 

Crescono, in parallelo, le adesioni degli stabilimenti balneari alla nuova iniziativa di Legambiente "Lidi amici delle tartarughe marine": sono circa 500, dalla Maremma Toscana al Salento, dal Litorale di Jesolo a quello di Ostia, gli stabilimenti su cui sventola la bandiera che ne riconosce l'impegno nell'adozione di regole "tartafriendly" – quali la pulizia manuale delle spiagge o la riduzione dell'inquinamento acustico e luminoso nelle ore notturne –, nella distribuzione di materiali informativi a bagnanti e turisti e nella collaborazione con i centri di salvataggio e recupero delle tartarughe marine. Diverse le aree dove potere imbattersi nei "Lidi amici", in Toscana, Lazio, Marche, Campania, Puglia, Sardegna, Basilicata e Veneto.

 

"Gli stabilimenti balneari si stanno rivelando luogo strategico per sensibilizzare turisti e bagnanti, ma anche sentinelle preziose per la tutela delle tartarughe, segnalando in prima persona la presenza dei nidi e rendendosi protagonisti di azioni di pronto intervento insieme ai nostri volontari, in un'estate singolare per numero ed estensione delle nidificazioni finora censite. – sottolinea Stefano Di Marco, coordinatore dell'Ufficio Progetti di Legambiente – Basti ricordare quella avvenuta a Jesolo qualche settimana fa, la più a Nord mai registrata nel Mediterraneo, in una località che ospita milioni di visitatori ogni anno: segnale, certamente, di quanto l'aumento delle temperature legato ai cambiamenti climatici influenzi l'ampliamento dell'areale di nidificazione della Caretta caretta e, d'altra parte, di quanto sia fondamentale intensificare l'azione di tracciamento dei nidi che, grazie all'ampia rete attivata sui territori da Legambiente, da Nord a Sud vede mobilitarsi sempre più persone per la salvaguardia di questa specie in pericolo".

 

Un'azione capillare che, dal mese di giugno, ha potuto contare anche sul contributo indispensabile di tanti cittadini che hanno segnalato la presenza di tracce o di piccoli di tartaruga sulle spiagge italiane, grazie al nuovo servizio "SOS tartarughe marine" attivato da Legambiente: possibile contattare l'associazione durante tutta la stagione estiva inviando un messaggio WhatsApp o un SMS al numero 349 2100989.

 

"Per la Puglia è un anno particolare e speciale in tema di nidi di Caretta caretta, questo è dovuto anche alle numerose attività di sensibilizzazione e formazione che i nostri circoli hanno svolto sulle spiagge negli anni precedenti. – sottolinea il presidente di Legambiente Puglia Ruggero Ronzulli - Ed è proprio a loro che va il nostro ringraziamento perché costantemente, in modo totalmente volontario, sono al servizio della natura e dei territori. L'impegno della nostra associazione  continuerà in queste settimane per siglare il maggior numero di protocollo possibili con gli stabilimenti balneari perché siano veri amici sostenibili delle nostre spiagge e delle tartarughe marine".