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Confconsumatori: ottenuto risarcimento danni per vittima di buca stradale

La rubrica di Confconsumatori Puglia

Pubblicato in I like Consumatori il 30/10/2015 da Confconsumatori Puglia
Il Tribunale di Bari ha  integralmente accolto la domanda di risarcimento di una signora, assistita dall’avv. Alessandra Taccogna di Confconsumatori, la quale inciampando in una buca presente in  una strada del Comune di Bitonto, causata dalla mancanza di due  mattonelle di rivestimento del marciapiede, si procurava diversi  danni fisici, come certificato dal Pronto Soccorso, dove la medesima  veniva prontamente accompagnata dai soccorritori.
Precisamente il Tribunale ha ribadito che, per costante Giurisprudenza  della Suprema Corte, l'Ente pubblico proprietario delle strade ha  l'obbligo della manutenzione di esse ex art. 2043 c.c., oltre che  l'obbligo della custodia ex art. 2051 c.c..
L'Ente proprietario delle strade è, quindi, tenuto alla manutenzione  delle stesse e la non conformità dello stato della manutenzione della  strada pubblica è fonte di responsabilità della P.A., se determina  l'insorgere di una situazione di pericolo, con i caratteri propri  dell'insidia (Cass. 15224/2005).
La proprietà pubblica del Comune sulle strade comporta, tuttavia, non  solo l'obbligo dell'Ente alla manutenzione, ma anche quello della  custodia, con conseguente operatività nei confronti di esso, della  presunzione di responsabilità ex art. 2051 c.c., nel caso abbia omesso  di vigilare per impedire danni a terzi (Cass. 11749/1998).
Orbene, nel caso di specie sono stati inconfutabilmente riscontrati  gli elementi della situazione di pericolo, con i caratteri  dell'insidia non visibile e perciò imprevedibile.
E' stata, infatti, provata la responsabilità del Comune di Bitonto,  nella causazione dei danni subiti dalla signora, per il precario  posizionamento delle mattonelle del marciapiede che erano instabili e  traballanti ed anche mancanti e non consentivano, assolutamente, da  parte dell'attrice, la tempestiva percezione dell'insidia, particolarmente subdola. La c.t.u. ha confermato, altresì, la  compatibilità delle lesioni riportate con la dinamica dell'evento  lesivo, come descritto in atti e il Tribunale di  Bari ha riconosciuto, conseguentemente, un risarcimento danni, pari ad €. 6.928,46, oltre rivalutazione monetaria ed interessi compensativi sulla somma stessa. Ha inoltre, condannato il Comune al  pagamento integrale delle spese legali.
Come riferito dall’avv. Taccogna: "i  cittadini, in casi simili a quello descritto, devono conoscere i loro diritti e sapere che, in base alle norme e sentenze in materia, possono essere integralmente risarciti per i danni subiti e per le spese sostenute".