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Chi ha diritto agli 80 euro

A fare il punto è Altroconsumo, che ricorda alcune informazioni di base

Pubblicato in I like Consumatori il 30/04/2014 da Confconsumatori Puglia
80 euro mensili in più in busta paga: a chi spettano? Il bonus approvato dal Governo spetta a tutti i lavoratori dipendenti e a chi percepisce redditi assimilati al lavoro dipendente come i soci lavoratori delle cooperative; i titolari di borse di studio e assegni di formazione professionale; i collaboratori coordinati e continuativi e quelli a progetto; i lavoratori impiegati in lavori socialmente utili. A fare il punto è Altroconsumo, che ricorda alcune informazioni di base. Il bonus Irpef viene riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro in busta paga. Ne hanno diritto anche colf e badanti, ma in questo caso i datori di lavoro non devono corrisponderlo: saranno i lavoratori stessi che, per ottenerlo, dovranno presentare la dichiarazione dei redditi (730 o Unico) l’anno prossimo. A quanto ammonta? Dipende dal reddito: per gli incapienti, cioè per coloro che guadagnano meno di 8 mila euro l’anno, non è previsto alcun bonus. Spiega Altroconsumo: “Il bonus Irpef viene calcolato sul reddito complessivo annuo e viene diviso per il numero di stipendi che verranno percepiti dal mese prossimo (maggio) fino a fine anno. L’importo totale, quindi, non cambia, ma se si prende la tredicesima e/o la quattordicesima l’importo mensile si riduce perché il totale viene diviso su più mesi. Come avviene per le detrazioni da lavoro dipendente, il bonus viene rapportato al periodo di lavoro svolto nell’anno. Quindi, se lavori solo da luglio a novembre percepirai i 5/12 del bonus. Viceversa, se hai lavorato solo i primi mesi dell’anno avrai diritto a recuperare il bonus che non hai percepito presentando la dichiarazione dei redditi l’anno prossimo”. Per redditi compresi tra 8.000 e 24.000 euro la detrazione è fissa a 640 euro. Per i redditi compresi tra i 24.000 e 26.000, invece, la detrazione viene calcolata in base al reddito e va a scalare, da 480 euro annui a 160 euro annui, per annullarsi da 26 mila euro in su. Il bonus Irpef, spiega Altroconsumo, spetta esclusivamente a chi non è incapiente, cioè a chi una volta tolte dall’imposta totale le detrazioni da lavoro ha ancora imposte da pagare: “In pratica chi guadagna fino a 8.000 euro all’anno sicuramente non ne ha diritto. Se però hai lavorato solo per alcuni mesi all’anno guadagnando complessivamente 8.000 euro, potresti aver comunque diritto a una parte del bonus. Per questo è sempre bene controllare e farlo presente al datore di lavoro o a chi ti presta assistenza fiscale. Se guadagni più di 8.000 euro all’anno e hai a carico il coniuge e/o i figli risultando, quindi, incapiente grazie alle detrazioni per carichi di famiglia, il bonus ti viene riconosciuto lo stesso”.        
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