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Benzina: il Tribunale di Massa condanna la Shell ad abbassare i prezzi

Pubblicato in I like Consumatori il 29/05/2014 da Confconsumatori Puglia
Il gestore di un impianto Shell di Massa ha ottenuto dal Tribunale la condanna della compagnia petrolifera per “abuso di dipendenza economica”. La Shell ora dovrà abbassare i prezzi imposti fino ad ora al gestore e applicargli una tariffa analoga a quella praticata presso un altro impianto a pochi chilometri di distanza, gestito dalla stessa azienda petrolifera attraverso la società controllata Aico. A quest’ultima fanno capo i singoli benzinai che, invece di prendere la pompa in comodato, decidono di diventare “associati in partecipazione“. Secondo il Tribunale, il gestore che non si associa e si limita al contratto di fornitura di benzina, deve fare i conti con l’obbligo di applicare prezzi più alti, imposto da Shell.
Il collegio giudicante, infatti, ha rigettato il reclamo di Shell scrivendo che il “consistente squilibrio tra i prezzi imposti al gestore e quelli fatti praticare” all’impianto Aico “non è giustificato da alcuna particolare e dimostrabile ragione commerciale”. La sentenza riconosce che il gestore va tutelato in quanto “parte debole”. Come dimostra il fatto che il contratto di fornitura tra Shell ed il gestore prevede da un lato l’esclusiva della fornitura a favore della società petrolifera, dall’altro la fatturazione del carburante ai prezzi indicati di volta in volta dalla compagnia. La quale quindi ha “piena facoltà di determinare i prezzi unilateralmente e senza alcuna limitazione“. Ed “è evidente che la contemporanea sussistenza di queste due clausole contrattuali determina un evidente squilibrio nelle posizioni delle parti a favore” di Shell “nel senso che consente a quest’ultima di determinare pressoché unilateralmente ed arbitrariamente al gestore i prezzi di vendita dei carburanti”.
La sentenza è la prima nel suo genere ed ha come effetto diretto sia il beneficio immediato per gli automobilisti e sia riconosce la legittimità delle denunce dei gestori da tempo si lamentano per i prezzi alti e fuori mercato che vengono imposti dalle Compagnie. www.confconsumatoripuglia.it