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Chi usa Ogm, rischia fino a 3 anni di carcere e fino a 30.000 euro di multa

Lo prevede l’articolo 4 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato in I like Consumatori il 28/06/2014 da Confconsumatori Puglia
Chi semina e coltiva OGM in agricoltura rischia da 6 mesi a tre anni di reclusione e una multa da 10 mila a 30 mila euro, oltre a dover rimuovere a proprie spese le coltivazioni geneticamente modificate e a dover affrontare possibili riparazioni, ad esempio a risarcimento del danno apportato dalla contaminazione dei campi biologici vicini. Questo è quanto prevede l’articolo 4 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il decreto riguarda “Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea”.
E’ la prima volta che viene introdotto uno specifico reato penale collegato all’uso di OGM.
La Coldiretti sottolinea che “alle Regioni spetterà di definire, nell’ambito del proprio territorio, e sulla base dei rilievi effettuati dagli organi di polizia giudiziaria, modalità e tempi delle misure che il trasgressore dovrà adottare, a proprie spese, per rimuovere le coltivazioni vietate. E tra i diritti che vengono tutelati, oltre a quelli dei consumatori che non vogliono mangiare cereali o soia geneticamente modificata, c’è quello degli agricoltori biologici, che corrono il rischio di contaminazione genetica, rischiando di perdere la certificazione bio”.  www.confconsumatoripuglia.it


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