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Strisce blu: non c'è multa per la sosta prolungata, ma solo saldo della differenza

Lo ha chiarito definitivamente il sottosegretario del Ministero dei Trasporti

Pubblicato in I like Consumatori il 24/03/2014 da Confconsumatori Puglia
Nessuna multa per chi prolunga la sosta sulle strisce blu oltre l’orario per il quale ha regolarmente pagato. Lo ha chiarito definitivamente il sottosegretario del Ministero dei Trasporti Umberto Del Basso De Caro rispondendo a un’interrogazione parlamentare: “il pagamento in misura insufficiente non costituisce “violazione di una norma di comportamento”, ma configura solo “inadempienza contrattuale” che implica il semplice saldo della tariffa non corrisposta.
Le associazioni dei consumatori chiedono di annullare le multe date negli ultimi 60 giorni, ossia quelle che l’automobilista può ancora far annullare con ricorso.
Occorre valutare se le multe già incassate e quelle per le quali è scaduto il termine per il ricorso (60 giorni) possono essere oggetto di un’azione per indebito arricchimento. Nella risposta all’interrogazione parlamentare di giovedi scorso, il sottosegretario ha precisato che per recuperare il saldo della tariffa non corrisposta, le amministrazioni locali possono affidare al gestore del servizio le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, ivi compresi il rimborso delle spese e le penali, da stabilire con apposito regolamento comunale. Tuttavia, se i Comuni stabilissero nei loro regolamenti di far rientrare dalla finestra, sotto forma di rimborso spese e penali, gli stessi importi previsti per le multe (ad es. i 25 euro) è evidente che sarebbero regolamenti illegittimi, impugnabili.
A fronte di questo chiarimento ministeriale, ora tutti i Comuni dovranno adeguarsi e in particolare, in caso di ticket scaduto, i vigili devono mettere sul cruscotto un avviso con bollettino postale, indicando un importo esattamente pari alla differenza tra il ticket pagato e quello da pagare. Solo se il consumatore non paga in tempo utile ed il Comune è costretto a notificare l’inadempienza, allora potranno essere addebitate le spese di notifica.

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