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Dall'Antitrust multa di 5mln a H3g, Telecom, Vodafone e Wind per servizi non richiesti

Accolti i ricorsi di varie associazioni di consumatori

Pubblicato in I like Consumatori il 24/01/2015 da Confconsumatori Puglia
L’Antitrust accoglie i ricorsi di varie associazioni di consumatori (fra cui la Confconsumatori) e gli utenti di telefonia mobile che hanno denunciato il fenomeno, particolarmente invadente, non voluto e con effetti diretti sul portafoglio dei clienti: la fornitura non richiesta, e il relativo addebito da parte del proprio operatore sul credito telefonico della sim, di servizi a sovrapprezzo – i cosiddetti servizi premium come giochi e video – accessibili durante la navigazione in mobilità mediante banner, pop up e landing page. Accessibili molto facilmente e spesos del tutto inconsapevolmente.
Servizi premium a sovrapprezzo non richiesti, o attivati senza volerlo, semplicemente cliccando su un banner pubblicitario o su un pop up: l’Antitrust sancisce che gli operatori di telefonia mobile sono responsabili e infligge multe per oltre 5 milioni di euro. Le sanzioni riguardano i principali operatori delle comunicazioni mobili, Telecom, H3G, Vodafone e Wind: le multe sono per avere adottato “pratiche commerciali scorrette nell’ambito della commercializzazione dei servizi premium utilizzati via Internet da terminale mobile”. Così l’Antitrust ha motivato la sanzione: “l’Autorità ha accertato che i quattro operatori hanno attuato una pratica commerciale scorretta riconducibile a due condotte: da un lato, l’omissione di informazioni circa il fatto che il contratto di telefonia mobile sottoscritto pre-abilita la sim alla ricezione dei servizi a sovrapprezzo, nonché circa l’esistenza del blocco selettivo per impedire tale ricezione e la necessità per l’utente che voglia giovarsene di doversi attivare mediante una richiesta esplicita di adesione alla procedura di blocco; dall’altro, l’adozione da parte dell’operatore di telefonia mobile di un comportamento qualificato come aggressivo, consistente nell’attuazione di una procedura automatica di attivazione del servizio e di fatturazione in assenza di qualsiasi autorizzazione da parte del cliente al pagamento, nonché di qualsiasi controllo sulla attendibilità delle richieste di attivazione provenienti da soggetti quali i fornitori di servizi estranei al rapporto negoziale fra utente e operatore”.
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