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La Asl deve indennizzare le cure salva vita possibili solo all'estero

Le prestazioni vanno garantite senza limiti di spesa

Pubblicato in I like Consumatori il 19/08/2014 da Confconsumatori Puglia
Le cure mediche indispensabili per evitare il pericolo di morte vanno garantite senza limite di spesa. La ASL è tenuta a finanziare i trattamenti da svolgersi all'estero presso strutture private, se offrono apprezzabili chance di successo. Lo ha stabilito il Tribunale di Palermo con ordinanza del 23 giugno 2014 in un procedimento di urgenza. La madre di una bambina affetta da una malattia genetica molto grave ha proposto ricorso al Giudice affermando di avere sottoposto ad accertamenti e cure la figlia presso le migliori strutture ospedaliere italiane. L'unico centro specialistico nazionale l'aveva dimessa consigliandole delle avanzatissime cure praticate solo negli Stati Uniti. Con il procedimento d'urgenza, ex art. 700 c.p.c., la madre della bambina ha chiesto che fosse ordinato all'Asl di la somma necessaria per il trattamento. Il Tribunale di Palermo ha verificato l'assolutà gravità delle condizioni cliniche della paziente era accertata dalla documentazione medica e non era contestata dall'azienda sanitaria che aveva resistito al ricorso. Nel merito, il Tribunale ha evidenziato che la commissione sanitaria nel suo parere contrario non aveva tenuto conto di tutte le statistiche disponibili sull'applicazione della terapia americana. Il Giudice ha escluso che per fare maturare il diritto al finanziamento sia necessario avere certezza dell'esito positivo delle cure; deve invece essere considerata sufficiente «la mera esistenza di una apprezzabile chance di successo che verosimilmente esiste» in questo caso. Il Giudice ha affermato che «il diritto alla vita è un diritto fondamentale che impone piena ed esaustiva tutela». Pertanto, ha imposto il finanziamento dell'intera somma da versare, affermando che: «non può nemmeno ipotizzarsi che delle cure indispensabili per evitare il pericolo di morte possano essere finanziate parzialmente, pena l'evidente incostituzionalità dell'eventuale norma di legge che stabilisse dei tetti percentuali per rimborsi o anticipazioni a carico dello Stato o del servizio sanitario nazionale». www.confconsumatoripuglia.it