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Legge di stabilità e treni pugliesi: ora RFI non ha più scuse

Ora esiste un obbligo giuridico specifico per RFI di contrattualizzare lavori di migliorie della tratta

Pubblicato in I like Consumatori il 08/01/2014 da Confconsumatori Puglia

Il comma n.80 della legge di stabilità approvata il 23 dicembre dispone che: "Per l’avvio immediato di interventi di adeguamento del tracciato e la velocizzazione dell’asse ferroviario Bologna-Lecce è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2014 e di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016. Nelle more dell’approvazione del contratto di programma - parte investimenti 2012-2016, sottoscritto con Rete Ferroviaria Italiana, azienda partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato, è autorizzata la contrattualizzazione dei predetti interventi." Adesso RFI, oltre al dovere di intervenire ha anche delle risorse specifiche da destinare obbligatoriamente ed esclusivamente al miglioramento della linea della dorsale adriatica che congiunge Bologna con Bari e Lecce. 

Questa norma specifica è importante anche per un motivo ulteriore: ora esiste un obbligo giuridico specifico per RFI di contrattualizzare lavori di migliorie della tratta. Pertanto, adesso, in ipotesi di inadempimento da parte di RFI sarà effettivamente utilizzabile lo strumento giuridico della class action contro la PA, che prima di oggi non aveva un chiaro riferimento obbligatorio ma andava desunto dal generico obbligo di garantire servizi efficienti ai cittadini. Ora invece sarà seriamente possibile chiedere al Giudice di accertare l'eventuale omissione inadempimento ed ordinare al concessionario RFI di porvi rimedio entro un congruo termine, quantomeno nei limiti delle risorse finanziarie assegnate per complessivi euro 350 milioni di euro.