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Google apre un portale dedicato al Made in Italy

Sarà il primo portale tutto dedicato alle eccellenze di un Paese

Pubblicato in I like Consumatori il 01/02/2014 da Confconsumatori Puglia

Arriva un portale interamente dedicato al Made in Italy. A lanciarlo è direttamente Google: realizzato dal Google Cultural Institute, sarà il primo portale di Google tutto dedicato alle eccellenze di un Paese. La decisione del colosso Mountain View non è casuale: nel 2013 le interrogazioni sul motore di ricerca legate al made in Italy sono aumentate del 12% rispetto al 2012. Secondo le statistische rilevate, i più curiosi sui prodotti italiani sono i giapponesi, i russi, gli americani e gli indiani. La scommessa, sostenuta dal Ministero dell’agricoltura, in collaborazione con Unioncamere, Symbola e Università Ca’ Foscari di Venezia, è quella di creare l’agroalimentare 2.0. New-technology e agroalimentare peraltro, sono due fra i settori che daranno più occupazione nel futuro. Questo progetto di Google li mette insieme.

“Abbiamo trovato un importante alleato internazionale nella lotta al falso Made in Italy alimentare che nel mondo fattura oltre 60 miliardi di euro, quasi il doppio del valore delle nostre esportazioni agroalimentari” ha commentato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.

Soddisfazione anche da parte della Cia-Confederazione italiana agricoltori, secondo cui “la piattaforma realizzata dal colosso del web può contribuire a traghettare le nostre imprese nell’economia di internet. Per il “made in Italy” infatti si tratta di una vetrina incredibile per crescere sui mercati stranieri e incrementare l’export del settore. E’ anche vero però – sottolinea la Cia – che, per sfruttare appieno le potenzialità di internet come volano di sviluppo, bisogna colmare al più presto possibile i ritardi dell’Italia sulla banda larga. Nelle aree rurali soltanto il 17% degli abitanti può contare su una connessione costante e di qualità, contro l’89% delle aree urbane. E questa carenza di infrastrutture tecnologiche “pesa” sulle aziende agricole: oggi infatti le imprese informatizzate del settore primario sono circa 61mila, solo il 3,8% del totale”.

Anche per la Puglia questa è una buona notizia, visto il peso che l’agroalimentare ha sul nostro PIL regionale.


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