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'Il teatro nei teatri'

Riflessioni di Marco Guida a margine della mostra ospitata nel Teatro Margherita di Bari

Pubblicato in Visti da voi il 29/04/2015 da Marco Guida
Marco Guida, Magistrato Tribunale Bari
Presso il teatro Margherita, a Bari, è stata allestita una piccola grande mostra sulla storia dei teatri in terra di Bari.
Grazie ai ragazzi dell’Accademia delle belle Arti di Bari, coordinati dalla prof.ssa Maria Leonia Fischetti, sono stati restaurati o riprodotti palcoscenici o modelli dei teatri della provincia di Bari.
Agili illustrazioni portano lo spettatore e curiosare nella storia di questi stabili, monumenti della cultura locale, veri edifici della memoria collettiva, storia che si intreccia con quella delle popolazioni locali.
Nascono su sollecitazioni politiche, per accontentare la sete di spettacolo, che prima si accontentava di piccole sale.
Progetti a volte faraonici, poi ridimensionati a causa delle sempre esangui casse comunali, degli incrementi dei costi delle opere pubbliche, un fenomeno che ama ripetersi nel tempo.
I momenti di grande splendore, poi la decadenza, prima coincidente con la guerra, poi, dopo anni di ritrovata vigoria, lo spodestamento dell’antica musa con la nuova, il cinematografo che ha inghiottito, travolto la vecchia arte e stravolto i suoi luoghi.
L’adattamento a sala cinematografica è una costante di quasi tutti i teatri, che ha consentito un’effimera sopravvivenza ma li ha poi condotti sull’orlo del baratro, a volte salvati solo dalla volontà popolare, altre da colpi di fortuna, come ad esempio l’intervento di Eduardo De Filippo.
La nuova resurrezione negli anni novanta fino all’alba del nuovo millennio, alcuni teatri riportati in vita, altri ancora in letargica attesa.
Grandi storie, come quella del Teatro Petruzzelli, o del Teatro Piccinni la cui storia è sempre stata segnata dalla sudditanza nei confronti del fratello maggiore.
Piccole storie, come quella del Teatro del Sedile a Bari, o del Comunale di Corato, o del Mercadante di Altamura e così via.
E poi il Margherita. Il Teatro Margherita. Una storia spettacolare, intrisa di una voglia di vivere e sopravvivere: nato traballante e pericolante in mezzo al muro, abbattuto e ricostruito sempre sul mare, prima ancora che esistesse il lungomare. Sala spettacoli, sala da ballo, teatro, cafè chantal; poi anche cinema, sempre per sopravvivere: ricordo film visti quasi da dietro una delle colonne, con le sedie collocate in posizioni impossibili.
Lo volevano abbattere fin dall’inizio, perché chiudeva la vista del mare alla fine di Corso Vittorio Emanuele, la strada salotto di Bari …. Un refrain che si sarebbe ripetuto molti anni dopo: stessa motivazione per altri palazzi, invero meno affascinanti e un po’ più ingombranti.
Oggi il teatro Margherita si aggrappa di nuovo alla vita: completamente spoglio all’interno, i soffitti ancora da definire, da ultimare, può sembrare una scatola vuota, ma dentro pulsa la vita, si adatta a salone esposizione, a sala conferenze, a sala stampa.
E gli altri teatri, con la esposizione in mostra, sembrano rendere omaggio al loro confratello, alla sua voglia di vivere, di essere memoria ma anche futuro della gente del mare.