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Il 70esimo Congresso Nazionale di Assoenologi

In Puglia a Castellaneta Marina dal 30 maggio al 2 giugno

Pubblicato in Visti da voi Enogastronomia il 27/05/2015 da Domenico Pinto
Dopo sedici anni torna in Puglia il prestigioso congresso nazionale dell’Associazione Enologi ed Enotecnici Italiani. Trattasi del singolare evento di settore che, giunto alla sua 70esima edizione e attuandosi di anno in anno con iniziative di aggiornamenti e studi di elevati livelli scientifici e tecnici, concorre alla lievitazione permanente delle professionalità dei propri associati e nel contempo alla promozione e alla diffusione delle verifiche e delle conoscenze dell’Italia delle eccellenze vitivinicole. A questi obiettivi si preannunciano ordinate le tre giornate di studio, che avranno luogo dal 30 maggio al 2 giugno a Castellaneta Marina, nelle strutture ricettive di “Nova Yardinia”, situate in un incantevole angolo della riviera ionica a nord di Taranto. Dal programma si evince che esse sono ispirate dal principio caro al presidente nazionale dell’Assoenologi, prof. Riccardo Cotarella : "conoscere per capire ; sapere per produrre e per vendere". Pertanto, i lavori concorreranno agli approfondimenti : 1).- dei rapporti tra vino e salute con i contributi di scienziati dei campi della cardiologia, della chirurgia vascolare, della gastroenterologia e della dietologia ; 2).- dei rapporti tra dieta mediterranea e i suoi vini con i contributi di studi e di esperienze di quattro chef pluristellati ; 3).- circa la sostenibilità della qualità dei vini, in rapporto alle misure dei piani di sviluppo rurale, espressi dalla politica agricola comunitaria 2014-2020 ; 4).- dei valori dei vini di Puglia e riguarderanno le perle enologiche espressesi con il Nero di Troia, il Negroamaro e i vini Rosati. La presentazione e l’analisi sensoriale dei vini prescelti saranno qualificate dall’autorevolezza scientifica del presidente nazionale di Assoenologi, prof. Riccardo Cotarella, coadiuvato dal presidente della sezione di Puglia, Basilicata e Calabria, enologo Massimiliano Apollonio ; 5).- delle differenze fra il Primitivo e l’omologo Zinfandel. A proposito del ritorno del congresso in Puglia, il presidente Cotarella ha tra l’altro dichiarato che: "la scelta è stata proposta e condivisa in seguito alla constatazione che questa regione, grazie agli sforzi che i produttori hanno saputo compiere con la collaborazione degli enologi, è rappresentativa del rinnovamento enologico italiano"

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