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Un mese di 'Museo Foto Festival'

Il percorso artistico illustrato da un appassionato del genere, Carmelo Colelli

Pubblicato in Visti da voi il 13/10/2015 da Carmelo Colelli
Carmelo Colelli
“Tempus fugit”: un mese è volato già via. Domenica 11 Ottobre, si è concluso il Museo Foto Festival – Primo Festival della Fotografia in Terra di Bari, l’inaugurazione era avvenuta, Venerdì 11 Settembre, nell’Aula Magna “Attilio Alto”, del Politecnico di Bari , con il convegno di apertura “Scrittura della luce, Luce nella scrittura”, alla presenza di numerose autorità: il Magnifico Rettore del Politecnico Eugenio Di Sciascio, l’assessore alle Culture del Comune di Bari Silvio Maselli, l’assessore alle Politiche Giovanili Paola Romano, la responsabile scientifica del Museo della Fotografia del Politecnico, Loredana Ficarelli, il delegato agli Eventi dal Comune di Bari Vanni Marzulli e tanti appassionati della Fotografia.
Dopo i saluti, le relazioni dei convegnisti:
Giovanni Chiaramonte, Marcello De Masi, Marco Signorini, Claudia Attimonelli, Milo De Angelis, Viviana Nicodemo, Matteo Cassani, Francesca Fabiani, Diego Mormorio.
Alle ore 19.30, il vernissage della prima mostra, nella sala espositiva del Museo della Fotografia, “Sulle tracce dell’Angelo”, di Giovanni Chiaramonte.
La bella e grande avventura era partita, la Caravella con sulle vele bianche il logo del Museo Foto Festival, ideato e realizzato dalla Microprintstudio visual design di Gigi Buonsante e Cinzia Torro, solcava già il mare della nostra Città.
Tante le mostre in programma, tanti i workshop, le letture di portfolio, le presentazioni di libri: è stato un mese intenso dall’ 11 Settembre all’11 Ottobre.
I primi 10 giorni del “Museo Foto Festival” hanno coinciso con la 79esima edizione della Fiera del Levante, entrambe le manifestazioni nate per avvicinare i popoli, per condividere usanze, storie, costumi e cultura, hanno creato “effetto di reciproca amplificazione” che ha coinvolto la città di Bari, i Baresi, i Pugliesi, i turisti presenti in città.
Il Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, ben consapevole del diffuso interesse verso le iniziative culturali e formative dedicate alla comunicazione visiva, considerato il vivace fermento per questi temi da parte di varie associazioni e singoli cittadini, ha voluto promuovere e realizzare a Bari questa manifestazione dedicata all’arte visuale, ha voluto presentare, al grande pubblico, alcuni degli autori che hanno indagato il territorio, in particolare il Paesaggio tra la fine del ‘900 e l’inizio degli anni 2000, le cui opere fotografiche, autentiche opere d’arte, sono ben custodite nel Fondo Fotografico del Museo.
Le opere esposte sono derivate dalla raccolta di preziose immagini di vari fotografi, gli autori, per la loro ricerca sono stati assolutamente liberi, ognuno ha scelto il suo canale di indagine, ha colto con il suo obiettivo il Paesaggio e le sue trasformazioni, sociali e naturali, dandone una interpretazione creativa e soggettiva congruente con l’evoluzione dei linguaggi visivi.
Oltre alle opere dei grandi autori presenti nel Fondo Fotografico, si è voluto dare spazio anche alle opere di giovani fotografi.
Si è offerto spazio a molti movimenti artistici, alle donne, ai giovani talentuosi, ai curatori, ai teorici e storici della fotografia, a molti fotografi di grande spessore artistico.
Gli organizzatori hanno avuto una idea portante: realizzare un “Museo diffuso” e, per fare questo, hanno individuato vari luoghi della città dove hanno esposto le opere fotografiche, sono state coinvolte piazzette, strade pedonali, vetrine di negozi ed esercizi commerciali, angoli stupendi della nostra città vecchia.
Si è voluto far vivere a tutti in maniera spontanea, l’arte della Fotografia, si è dato vita ad una manifestazione che è stata polo d’attrazione per un grande pubblico, per tutti coloro che, per professione o per diletto, amano l’arte della fotografia.
Nelle varie mostre, si sono potute osservare immagini provenienti da varie parti del Mondo, angoli della nostra Puglia, della nostra Città, angoli anche molto lontani come le strade di New York City, tante le prospettive, le inquadrature, ognuna, però, aveva la sua luce, i suoi colori, la sua storia, ognuna comunicava emozioni all’osservatore.
Sono stati fotografati, volti e sguardi, varie situazioni sociali, la comunità, la solitudine, il lavoro, i luoghi del lavoro, la campagna, la città, la periferia ed i suoi cambiamenti, il viaggio, gli altri popoli, i gesti, la quotidianità e la sacralità di alcuni luoghi, la donna, l’uomo, il cibo indagato sotto varie luci e vari colori.
I vari autori hanno ricercato, atteso, composto, fotografato, il messaggio che volevano trasmettere, alcune foto sono uniche ed irripetibili, per la particolare luce ed i particolari colori, a volte tendenti ad essere quasi dei quadri ad acquerello, altre immagini avevano un contenuto emotivo molto forte: poesie scritte con la luce.
La luce, proprio quella che aveva studiato, nei suoi fenomeni, dal 1813 Josef Nicèphore Nièpce, mentre cercava di apportare dei miglioramenti da applicare alla tecnica litografica, con l’ obiettivo di trasferire sulla lastre le immagini direttamente senza l’ausilio dell’incisore.
Nièpce, nel 1827, riuscì a scrivere con la luce, ottenne un’immagine disegnata dalla luce, la definì “immagine eliografica”: quell’immagine rappresentava la madre della fotografia.
La ricerca di un sistema per migliorare ed accelerare un processo produttivo, quello della litografia, diede vita ad una nuova Arte: la Fotografia.
In questi due secoli, l’evoluzione della tecnica, dei processi, degli apparecchi di acquisizione e restituzione delle immagini hanno permesso di giungere alla moderna fotografia.
Tutti gli autori, giovani, professionisti e grandi maestri, hanno dimostrato con quanto hanno esposto di amare tutto quello che ci circonda, hanno saputo guardare con occhi diversi la nostra terra, il nostro paesaggio, la nostra gente, hanno trascritto sui sensori delle loro macchine fotografiche la loro emozione per regalarla a chi osserva, le loro immagini sono diventate testimoni della loro emozione, della loro passione, della loro preparazione tecnica.
La caravella del Museo Foto Festival ora è ferma nel porto del Museo della Fotografia, in attesa di un nuovo viaggio.

Museo Fotografia Politecnico di Bari - Responsabile Scientifico Loredana Ficarelli - Direttore Artistico Pio Meledandri --
Via E. Orabona n.4 70125 Bari
3293174796 080/5962135 080/5963415 museofotografia@poliba.it;
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