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Che incanto ascoltare Uto Ughi

Il primo appuntamento della stagione del Teatro Curci di Barletta

Pubblicato in Visti da voi il 04/02/2015 da Redazione
Cinzia Caporale
Il primo appuntamento della stagione concertistica (sezione Musica) del Teatro Curci curata dal maestro Francesco Monopoli ha visto protagonista domenica 1 Febbraio il grande violinista Uto Ughi, eccellenza della nostra tradizione musicale e del nostro tempo.
Accompagnato al pianoforte dal pianista Marco Grisanti , Uto Ughi con virtuosismi mozzafiato e grande passione ha catturato il pubblico presente che non ha mancato di tributare lunghissimi applausi e con il quale il Maestro ha dialogato amabilmente introducendo i brani (eseguiti con i suoi due pregiatissimi strumenti un Guarneri del Gesù del 1744 e uno Stradivari del 1701).
Una scaletta che ha spaziato da Vitali a Brahms passando per Saint -Saens e Wieniawski ,conclusasi con "Il concerto in Si minore " di Niccolò Paganini e la famosissima "Campanella" nella quale ogni nota evoca il rintocco di campane a festa.
Dopo il concerto un simpatico incontro in teatro per presentare la sua autobiografia "Quel diavolo di un trillo-Note della mia vita" (Einaudi ET) nel quale si è parlato di musica ,incontri e aneddoti legati alla sua vita pubblica e privata.
Non sono mancati punti di riflessione riguardanti l'educazione musicale oggi nella nostra Italia " le nuove leve , i nostri figli, non hanno cultura musicale adeguata, nonostante siamo tra i primi paesi al mondo ad avere una tradizione e una quantità infinita di talenti nati qui ; i nuovi governi dovrebbero promuovere molto di più questo aspetto avvicinando i ragazzi alla musica e creando i circuiti giusti" .
"La musica dovrebbe essere insegnata in maniera gioiosa e non in modo noioso e accademico come purtoppo accade".
E poi il confronto con l'estero :" viaggiando tanto ho visto Paesi come la Cina e il Giappone che tengono molto alla formazione musicale ,tutti i bambini sin da piccoli imparano a suonare seriamente almeno uno strumento per cui la musica diventa RICERCA DI ESPRESSIONE e allontana anche dai pericoli di devianza".
Argomenti molto sentiti dal musicista che da sempre è impegnato ,attraverso diverse iniziative, a promuovere e divulgare la conoscenza della musica classica soprattutto tra i giovani.

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