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Cominciamo a conoscerci e parliamo di "viaggi"... in Puglia

I "turisti" e i "turismi" sono tanti

Pubblicato in Turismo il 07/01/2014 da Marina Lalli Bertolino

Questa è la prima tappa di un viaggio che percorreremo insieme un po' alla volta qui su ILIKEPUGLIA. Parlo di viaggio non a caso perché viaggi, ospitalità, turismo, mobilità saranno l'oggetto principale -ma non esclusivo- dei nostri incontri mediali. Naturalmente avendo sempre un occhio di riguardo alla nostra amata Puglia. A tal proposito ammetto sin da ora che il mio scopo, non tanto recondito, è quello di invogliare chi ci legge a visitare la Puglia. E non parlo solo di chi non l'ha mai vista e neanche sa bene dove cercarla in una cartina, ma parlo anche di chi ci vive tutto l'anno, la nostra regione è così lunga che noi pugliesi per primi abbiamo ancora tanto da esplorare! 

So che chi mi legge ha esperienze ed esigenze diverse: c'è chi è tornato dalle vacanze e chi in vacanza non ci è potuto andare, ma c'è anche chi non ama andarci. C'è chi ama il viaggio comodo e chi quello avventuroso, chi la città e chi la campagna. Insomma i turisti e i turismi sono tanti (e fortunatamente noi pugliesi ne intercettiamo tanti) e sono in continuo mutamento. Ma di questo ne parleremo un'altra volta.

Stiamo lasciandoci alle spalle uno dei periodi dell'anno più orientato alle vacanze: quello tra Natale, Capodanno ed Epifania. E questo da noi vale purtroppo anche per chi nel turismo ci lavora, perché sono poche le strutture che riescono ad attrarre visitatori in questo periodo. Certo, se vogliamo attrarre chi viaggia perché ama incondizionatamente la montagna e tutto ciò che essa può regalare c'è poco da fare, quello è forse l'unico campo nel quale la Puglia non ha nulla da offrire, ma per il resto le potenzialità -espresse ed inespresse- della nostra regione sono tante da lasciarmi predire che non ci mancheranno gli argomenti in questi nostri “incontri” virtuali.

Mi rivolgo allora a chi questa volta in viaggio ci è potuto andare ed è partito alla volta della montagna, proprio quelli che sembrano avere così poco in comune con l'offerta della Puglia, quelli che non si spaventano di percorrere in lungo l'Italia, sciroppandosi un migliaio buono di chilometri in un intero giorno di viaggio. E so che ognuno ha le sue tecniche per affrontare un simile viaggio: c'è chi ha le fermate contate al minimo sui bisogni "fisiologici" propri e dell'automobile e chi ama godersi il paesaggio prendendosela comoda. Ah, il paesaggio! Alle coltivazioni ordinate in pezzature e ai mulini a vento si sono ormai sostituite distese di pannelli solari e pale eoliche. Alle fattorie, capannoni Ikea (per arrivare in montagna bisogna contarne almeno cinque o sei). Insomma non solo le esigenze dei turisti mutano, ma lo fa anche il panorama che li accompagna nei viaggi e, a ben vedere, non può che essere così.

Ma, sapendo di non avere speranza con i veri amanti della montagna, mi rivolgo  agli sciatori poco convinti, quelli che vanno in montagna più per abitudine che per reale volontà.  Quelli che non sciano, che proprio non amano farlo. E che non sopportano neanche il freddo. A quelle che non usano più le pellicce per coprirsi perché non si usa più. E dico: che ne pensate la prossima volta di visitare un pezzo di Puglia che vi manca? Scoprite i borghi arroccati in collina con salite e discese, approfittatene per cercare la migliore messa in scena di un presepe vivente, guardate come è bello il mare in tempesta e confrontatelo con la calma delle acque dei magnifici porti naturali con le loro barche ordinatamente disposte, addentratevi nelle cattedrali e nei castelli fantasticando su ciò che avveniva lì dentro quando erano popolati, non dimenticatevi di visitare una vera masseria per vedere dove nasce la nostra tradizione culinaria. Sì, lo so, la cioccolata calda non è nella nostra tradizione, ma vi assicuro che pettole, cartellate e calzoncelli ve la faranno dimenticare!