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Una nuova via per il credito alle imprese alternativo al canale bancario

Uno strumento per ripartire

Pubblicato in Sviluppo il 19/06/2014 da Antonio Pinto
Finalmente il Decreto Legge sulla competitività, approvato venerdì scorso dal Governo, concretizza alcune essenziali misure attuative, per poter davvero far partire il mercato delle emissioni di mini-bond.
In sostanza, il Decreto abroga gli articoli 2412 e 2413 del codice civile e crea una nuova via per tutte le imprese, società di capitali, interessate all'emissione di titoli obbligazionari per finanziare nuovi progetti di sviluppo. Con la rimozione di una serie di vincoli, oggi si consente a qualsiasi impresa che sia sana ed abbia un progetto serio, di accedere al mercato e raccogliere fondi, senza sottostare ai parametri spesso “impossibili” del canale bancario. Inoltre, si consente la sottoscrizione dei bond non soltanto agli investitori istituzionali, ma anche ad investitori non qualificati. In pratica, il procedimento (virtuoso) che dovrebbe aprirsi è il seguente: un’azienda presenta ad un istituto di credito un proprio programma di sviluppo; per la realizzazione di quel progetto l’azienda procede ad una emissione obbligazionaria; la banca provvede a “piazzare” presso investitori, istituzionali e non, i bond emessi dall’impresa, lucrando le commissioni; l’impresa si finanzia e può così attuare il suo progetto di crescita, provvedendo negli anni a restituire capitale e interessi ai sottoscrittori. Ovviamente la serietà dell’azienda e del progetto (che dovrà avere una capacità di generare flussi di ritorno, idonei a rimborsare i sottoscrittori delle obbligazioni) sono un presupposto fondamentale. Le imprese pugliesi sapranno usare questa importante nuova misura, voluta per favorire il credito alternativo al canale bancario?


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