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La tecnologia che avanza: cerchiamo il petrolio!

'L'Italia e la sua geografia sono il vero petrolio per il nostro Paese'

Pubblicato in Sviluppo il 13/06/2015 da Simona Ruffino
Simona Ruffino, Project Manager Marketing&Comunicazione
In dieci anni di politiche di sviluppo del territorio, noi operatori del marketing e della comunicazione abbiamo lavorato sul fronte dell’educazione all’impresa e dei servizi e sulla valorizzazione del territorio.
Oggi la Puglia è un brand, una meta ambita, l’approdo di turisti da tutto il mondo grazie al lavoro certosino che in questi dieci anni abbiamo fatto insieme alle politiche regionali.
La Puglia, un baluardo di bellezza e di accoglienza, una costa di valore per la qualità delle acque e per la sua geografia; un’economia attiva nell’ambito della pesca, della ristorazione e dell’incoming. Insomma, abbiamo lavorato su quello che è il dna del Paese, sulla sua naturale propensione: abbiamo immaginato l’Italia (e la Puglia) come il Grande Giardino d’Europa, un fantastico parco giochi dove ognuno possa trovare tutto quello che un turista può desiderare. Dalla spiaggia con la sabbia bianca e sottile, alla scogliera, al museo, al territorio incontaminato, l’enogastronomia, la green experience e così via.
Ma l’Italia sembra essere ottusa nella sua politica di sviluppo economico, tanto che ha pensato bene di consentire operazioni di trivellazione a pochissima distanza dalle coste dell’adriatico per cercare il petrolio. Nonostante sia stato indicato dalla regione che il territorio non è consono e moltissimi comuni della costa abbiano fatto opposizione non c’è stato nulla da fare e a breve inizieranno le lavorazioni: spareranno delle bombe ad aria compressa alla velocità di oltre diecimila Km orari a largo delle coste pugliesi, provocando non pochi danni alla pesca e alla qualità stessa del mare e delle spiagge.
Una specie di colpo al cuore a tutto il lavoro fatto in questi anni, una effettiva condanna per un territorio con la vocazione alla bellezza. Si stenta dunque a comprendere che l ’Italia non è una landa deserta come il Kuwait e che il nostro petrolio è il paesaggio.
Nonostante gli esiti nefasti della industrializzazione pesante siano ormai con chiarezza sotto gli occhi di tutti, ci risiamo! Un'altra Taranto, un'altra Bagnoli, un'altra Termini Imerese; ancora l’orrore delle acciaierie in riva al mare, l'industrializzazione senza sviluppo e la scia pestilenziale delle esalazioni: un'agonia lunga e dolorosa.
La storia non insegna, il mercato nemmeno. Temo che ci si trovi di fronte ad un’incompetenza di governo o forse, ancor più temibilmente, ad un disegno consapevole di annullamento di questo Paese.
Non è un utopia, credo fortemente che l’Italia e la Puglia abbiano tutti i requisiti per essere il diamante di Europa, che non vada negata la natura dell’identità del territorio, che vadano sostenute ed incentivate le politiche di sviluppo capaci di accendere la luce sulle eccellenze del mercato: food, incoming, artigianato e cultura.
Faccio presente che il PIL ricavato dal turismo in Puglia (dati del 2014 ed ancora in evidente crescita) è del + 8,5%. Abbiamo un governo nazionale che gode nel comunicare una previsione di crescita totale del Paese del +0,7% e che con ogni evidenza non tiene conto di quanto il turismo sia la vera scintilla di accensione dell’Italia.
Personalmente trovo un vero controsenso che il Presidente Renzi vada ad inaugurare le colonnine dell’elettricità ecosostenibile per le autostrade, proponendo a noi di andare a cercare il petrolio nel nostro bel mare, come se gli ultimi trenta anni di disastri ambientali non ci avessero insegnato niente. E' questo lo sviluppo che vogliamo? Questa è la politica di tutela delle risorse naturali? E dove sono finiti gli obiettivi inseriti all’interno della legge 134 del 7 agosto 2012 (Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica) tra cui l’integrazione con le politiche pro-fonti rinnovabili.
C’è necessità di competenza e di concretezza. E l’Italia e la sua geografia sono il vero petrolio per il Paese.