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Lettera di un 'cornuto' pugliese

Dopo le lettera di Enzo a Lucia pubblicata ieri dal Corriere della Sera, Sandro Simone ha immaginato la reazione di 'Tonino'

Pubblicato in Satira il 14/03/2015 da Sandro Simone
Dopo le lettera di Enzo a Lucia pubblicata ieri dal Corriere della Sera, anche noi abbiamo ricevuto una lettera di Tonino, un “cornuto” pugliese,alla sua (mica tanto sua) Filomena. Ecco il testo, pubblicato a "scambio merce", con tre chili di nocelle e lupini.


Cara Filomena, dopo tanti anni che stiamo inzieme voglio raccontare a tutti che per colpa tua tengo più corna io in testa che una sporta di monacelle o cazzacummere che dir si voglia.
Quando ti ho visto nel trerruote che ti baciavi con quell'altro, davanti al nostrochiosco di angurie preferito, ho inorridito: mi sono sentito come quando inizi a mangiaregli spaghetti con le vongole e dentro ci trovi la sabbia.

Ma invece di dirtelo subbito, ebbe a darti ancora un pòco di fiducia, come se non credessi ai miei occhi e perciò sono andato a controllare. Ho trovato l'agendina dove ti segnavi gli appuntamenti e ho scoperto che quando mi hai detto che andavi
con la tua conpagna al concerto di Gigione in realtà poi sei andata sugli scogli con quello che arrostisce i polipetti di fronte a casa. E quando la mattina uscivi presto perché a quell'ora alle pezze americane ci sono le cose migliori, in realtà andavi da quello delle cozze crude sul lungomare.
Che poi le cozze crude a prima mattina, mah...

E quando tornavo a casa e mi facevi mangiare alle due e mezza? Ridevi pure quando facevo la battuta che quello era l'orario dei cornuti... E a me, dopo una giornata di lavoro, toccava di mangiare pasta al burro,  quando invece volentieri mi sarei sciroppato una pasta al forno cò le poppettine dentro.

Ma mò ti frego io, vado dall'avvocato e chiede il divorzio. Ricordati che la televisione nuova, il cofanetto di cd "Neomelodici 2014" e il cane Kiavik me li devo portare io, tu al massimo ti puoi tenere il frullatore che abbiamo vinto coi punti della benzina e le pentole tutte rotte che ci ha regalato tua zia al matrimonio, che poi di sicuro le avrà comprate alla Fiera del
Levante...

Perciò Lucia sappilo: storia mia non è più.