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Se il voto d'opinione rimane a casa, avremo solo consiglieri regionali banditi

La vera partita che si gioca il 31 maggio per la Puglia

Pubblicato in Politica il 27/05/2015 da Antonio Pinto
Antonio Pinto, Avvocato e Vicepresidente Consulta Regionale Consumatori Utenti
Il bilancio di previsione del 2015 della Regione Puglia è di circa 31 miliardi di euro. Il PIL della nostra Regione, ossia il valore complessivo dei prodotti e dei servizi che noi pugliesi produciamo, è di circa 70 miliardi di euro.
La Regione Puglia ha il potere di emanare leggi in via esclusiva su materie importantissime, come ad es. la sanità, i trasporti, l’agricoltura, i lavori pubblici, il turismo, il commercio, la formazione professionale ecc.. E le leggi decidono il buon funzionamento o meno di un settore.
La Regione gestirà e indirizzerà, sino al 2020, vari miliardi di euro di risorse derivate dai Fondi europei.
Dinanzi a questo scenario, la prossima domenica si vota. 50 consiglieri saranno chiamati a gestire la Regione. Circa 30 persone governeranno i numeri di cui sopra e circa 20 persone controlleranno e ci dovrebbero aiutare a capire cosa fanno (o non fanno) i primi 30.
Il disgusto verso la politica è più che legittimo. Tuttavia, si vota con le preferenze e quindi la società civile non ha alibi: il Presidente e i 50 consiglieri li scegliamo noi e basta. Ma abbiate chiaro che nessun Presidente può governare contro i suoi 30 consiglieri di maggioranza, saranno questi a legargli le mani o dargli ali.
Su oltre 900 candidati è impossibile che non ci siano persone oneste e competenti (e infatti, grazie a Dio ce ne sono tante). I partiti sono morti e non contano più nulla perché hanno perso ormai autorevolezza; le persone invece sono vive, e nelle liste, accanto a voltagabbana, banditi compratori di voti, incompetenti, ci sono tanti onesti e capaci. Ignoriamo i primi e concentriamoci a individuare e scegliere i secondi.
Se il 31 maggio le persone che votano secondo coscienza rimarranno a casa o al mare, questo farà solo la gioia di chi sta facendo campagna elettorale in modo sporco. Ci ritroveremo 50 consiglieri scelti dai voti delle lobby clientelari, dalla malavita, da chi vende - per povertà o per mera superficialità - il suo voto per 40 euro.
Per questo, il 31 maggio diamoci una mossa! Il vero schiaffo che dobbiamo dare non è quello di arrivare al 50% di astensione, bensì di far trovare ai banditi, ai voltagabbana o agli incompetenti, un voto in meno nelle urne, rispetto ai bravi ed onesti. Sai che soddisfazione il 1 giugno!

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