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La nostra Terra e la sua Salute

Un contadino ci salverà?

Pubblicato in Pensieri Spettinati il 25/10/2014 da Margherita De Napoli
Sei mesi fa, il 22 aprile, si è celebrata la 44esima Giornata mondiale dedicata alla salute della Terra, la nostra unica e preziosa casa.
Nel prossimo futuro ogni zolla varrà oro. Il business è già cominciato e la sovranità alimentare dovrà essere tutelata da chi, seguendo la logica del profitto, abita sul Pianeta non da ospite ma da padrone/predone. Scrive l'attivista e ambientalista indiana Vandana Shiva: "Noi possiamo sopravvivere come specie solo se viviamo in accordo alle leggi della biosfera. La biosfera può soddisfare i bisogni di tutti se l'economia globale rispetta i limiti imposti dalla sostenibilità e dalla giustizia. Come ci ha ricordato Gandhi: "La Terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l'avidità di alcune persone"”.
Uno degli atti di predazione è il “land grabbing”, l’accaparramento di terra che colpisce i coltivatori dei Paesi poveri. Con la crescita della popolazione globale, con il fabbisogno alimentare che galoppa, i conflitti per la conquista di territori fertili, dove impiantare monocolture per produrre energia o cibo, si faranno più frequenti.
Sentiamo spesso parlare di sovranità monetaria, ma ancora poco di quella alimentare.
Salvando la biodiversità salvaguardiamo sapori e saperi perché dalla coltura alla cultura ne passa anche meno del semplice cambio di una vocale. Chi più dei contadini del nostro Sud sa quali tesori eno-gastronomici può produrre il nostro ubertoso suolo? L’Italia, ad esempio, è contraria alla messa a coltura di mais OGM e così si è rivolta alla Commissione europea per impedire l’ingresso di semi di granoturco transgenico che l’UE ha autorizzato nei Paesi membri.
Ognuna delle 28 nazioni vuole conservare il diritto di autodeterminazione in materia di OGM e anche l’Italia chiede la libertà di scelta, di poter dire no alle sementi biotech, questa libertà è la nostra sovranità alimentare. Non si può solo seguire la logica di mercato che spinge verso un’agricoltura intensiva che macina profitti e a cui stanno stretti i vincoli che tutelano ambiente e salute. Soprattutto il Mezzogiorno, che la crisi sta mettendo a dura prova, ha da aver cura dei suoi prodotti d’eccellenza rinomati in tutto il mondo. Un’azione di buon senso è promuovere l’ecologica ed economica agricoltura a Km 0.
Un contadino ci salverà? Sì, se s'ispirerà ad un antico detto Masai: "Tratta bene la Terra! Non è un'eredità dei nostri padri ma un prestito dei nostri figli".
Il 16 ottobre è stata la giornata mondiale dell'alimentazione promossa dalla FAO ed è stato trasmesso in tv, per la prima volta in Italia, un interessante documentario dal titolo emblematico: "Fame nel mondo dell'abbondanza" (http://www.expo.rai.it/il-world-food-day-sulle-reti-rai/) Qui in versione integrale.


In 1 minuto e 1/2 il fenomeno dell'accaparramento di terre.
"Dì basta al land grabbing"
http://m.youtube.com/watch?v=TE-_dwEB5DI


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