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Chi ha paura delle biblioteche?

Dovremmo interrogarci sul futuro delle nostre città e di questi presìdi di cultura

Pubblicato in Pensieri Spettinati il 19/09/2014 da Margherita De Napoli
Chi ha paura delle biblioteche? Dovremmo interrogarci sul futuro delle nostre città e di questi presìdi di cultura che certamente non godono di buona salute. La lettura alimenta l'immaginario mentre la tv lo colonizza con immagini preformate condannandolo all'uniformità.
Il consumatore ideale è conformista, lo spirito critico causa 'mal di pancia' al potere che preferisce il più gestibile pensiero unico. Le dittature bruciavano i libri, oggi non è più necessario il falò, basta far passare la voglia di leggere attraverso i potenti "mezzi di distrazione di massa".
Passeggiando nei nostri quartieri si può notare che spuntano negozi “Compro oro” accanto a nuovi “bet point”(punti scommessa), una casualità o un’inevitabile conseguenza di un maggior impoverimento anche a causa dello stillicidio di euro dalle tasche che il giocare provoca?
La ludopatia quante famiglie ha mandato a catafascio? Ci si dimentica che, alla fine, "Il banco vince sempre", infatti “quella del gioco d'azzardo e' la quinta industria in Italia.
Sempre più spesso tabaccherie e edicole sono meta di cittadini che giocano con le tante lotterie a disposizione e mentre il loro portafoglio si alleggerisce, quello di chi ne cura il business si rimpingua. La febbre del gioco incentivata dalle pubblicità pervasive garantisce affari sicuri tanto che in tutta Italia aprono ‘cittadelle della vincita’, le "Sisal Wincity": lo slogan è "Eat. Drink. Play” e offrono "divertimento a tuttotondo".
Lungo lo Stivale Milano ha fatto da apripista, poi ne sono state inaugurate a Roma, Torino, Brescia, Firenze, Pescara, Catania etc.
Questi nuovi spazi si propongono come luoghi d'incontro e d'intrattenimento, sono la naturale evoluzione dei centri commerciali con l'aggiunta del brivido delle scommesse e la chimera del guadagno facile che cancella le difficoltà economiche: un "paradiso" che però può portare dritti nell'inferno del gioco d’azzardo patologico(gap) e dell’usura.
Gli scenari sono inquietanti. In questo clima da ‘Azzardopoli’ aprire biblioteche pare un’eresia.
Chi investirebbe per creare anticorpi contro le ipnotiche sirene di questi casinò formato famiglia? Quale amministratore della cosa pubblica sarebbe così coraggioso da contrastare il trend perverso -che rischia di ridurre i cittadini a polli da spennare, a comparse destinate a "panem et circenses"- attuando un “Welfare culturale” che li liberi dall’isolamento pericoloso nel quale è facile perdersi?
Ma oasi di resistenza si fanno largo. “La biblioteca può diventare un microcosmo per la crescita della città: rafforza i legami sociali, sviluppa benessere, previene il disagio” così ha scritto Antonella Agnoli nel suo pamphlet “Caro sindaco, parliamo di biblioteche”, una lettera diretta ai Sindaci delle città italiane.
Ed allora ecco gli esempi di 'resistenza': all’aeroporto di Bari, con l’iniziativa “Un libro al volo”, i viaggiatori in attesa d’imbarcarsi potranno sfogliare libri gratis: testimonial lo scrittore Gianrico Carofiglio.
A New York sono di moda le ‘biblioteche condominiali’, l’appeal degli appartamenti sale se c’è un locale condiviso per la lettura.
A Londra un italiano ha inventato gli “Idea stores”, biblioteche trasformate in centri polivalenti di servizi culturali e ricreativi per un tempo libero di qualità.
E in Colombia nei villaggi è festa quando arrivano i biblioburros, asinelli itineranti che portano in groppa il prezioso carico: libri per far muovere sapere e fantasia…non si vive di solo pane.
Da sabato 4 ottobre a venerdì 31 ottobre si terrà in Puglia la III Giornata nazionale delle biblioteche:"BiblioPride 2014", per info: http://www.aib.it/attivita/bibliopride/bibliopride2014/

Ecco un video che è poesia pura: "I fantastici libri volanti di Mr. Morris Lessmore", tratto da un libro di William Joyce, ha vinto il Premio Oscar nel 2012 come miglior cortometraggio d'animazione.
http://m.youtube.com/watch?v=VljJIQuPDSE