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L'ozio creativo e il Mezzogiorno

Pensieri spettinati di Margherita De Napoli

Pubblicato in Pensieri Spettinati il 03/06/2015 da Margherita De Napoli
Margherita De Napoli, Scrittrice e Autrice
Tutto corre, no non è un errore, non intendevo il filosofico “Tutto scorre”(panta rei), ma esattamente il verbo correre.
Ce ne siamo accorti tutti, ormai, che le lancette girano più veloci nel quadrante dell’orologio, l’infernale aggeggio che portiamo al polso e ci costringe come delle manette.Un capo polinesiano dopo un viaggio in Europa, così raccontò al suo popolo il modo di vivere frettoloso degli uomini bianchi (Papalagi) : “Il Papalagi è sempre scontento del tempo che ha a disposizione...Gli uomini bianchi sostengono di non avere mai tempo. Corrono freneticamente qua e là...corrono attraverso la vita come un sasso che sia stato lanciato...Dobbiamo liberare il povero, confuso Papalagi dalla follia, dobbiamo distruggergli la sua piccola macchina del tempo rotonda(l’orologio) e annunciargli che dall’alba al tramonto c’è molto più tempo di quanto un uomo possa aver bisogno”.
E’ come se avessimo preso la rincorsa e non riuscissimo più a fermarci. Ignoriamo del tutto i ritmi biologici, ci siamo adattati ai tempi delle macchine e poi ci stupiamo dello stress, dell’ansia che ci toglie il respiro. Non avete sentito anche voi qualche volta dire: “Scusa, sono di fretta!”?
Impercettibilmente il nostro linguaggio muta, segnalandoci una mutazione antropologica. L’inquietante sono di fretta ha quasi sostituito il passato “vado di fretta”. Una perenne corsa in avanti. L’assurdo è che insegniamo la filosofia dell’agitarsi fin da piccoli, inserendo i bambini in questo stile di vita frenetico.
Si domanda lo psichiatra e psicoterapeuta Gustavo P. Charmet: “ Chi ha rubato lo spazio di gioco libero ai bambini? Chi ha loro trafugato il tempo lento della crescita catapultandoli in una affaccendata rincorsa di attività gestite dagli adulti? Nelle strade e nei cortili non si vedono più bambini.”.
Già da piccoli cominciano a guardare il "carnet" del grande ballo quotidiano. Chissà se tra un giro e l'altro riusciranno a respirare!
“Non perdere tempo a desiderarla” recitava lo spot di una macchina, così alla fine perdiamo il tempo del desiderio, il tempo più prezioso.
Ma anche l’amore ha accelerato i suoi ritmi: ci si corteggia nello “speed date”: un appuntamento lampo per conoscere una persona. Così si ottimizza il tempo della ricerca dell’anima gemella:tre minuti per fare la “radiografia” a 25 potenziali partner, 25 mini-incontri di quasi 200 secondi con ogni pretendente. Poi ognuno dei 50 partecipanti(single) segnerà su una scheda le sue preferenze e il computer-cupido farà il resto esaminando le “affinità elettive” e mettendo in comunicazione via e-mail chi ha manifestato con un “sì” la reciproca simpatia….e chissà, magari sbocceranno fiori d’arancio. Riusciamo a giocarci “partite” importanti con tempi da centometristi. Anche nel lavoro è questione di secondi, non più di ore o minuti. Se sei alla ricerca del lavoro, devi aver pronto quello che oltreoceano chiamano “elevator pitch”(discorso da ascensore).Non più guardarsi le scarpe o l'orologio o le anguste pareti dell'abitacolo, per ingannare il tempo, ma ottimizzare quei pochi attimi per trarre il massimo profitto dall'incontro casuale. Hanno monitorato infatti il tempo necessario ad una “supersonica” presentazione, quindi bisogna attrezzarsi fornendosi di cronometro! Novanta secondi, una mitragliata di parole per colpire (stordire?) l'interlocutore e farsi ricordare.
Certo che queste tendenze stridono con la nostra mentalità. Noi siamo legati più di altri ai ritmi della Natura, ma non è una penalità, anzi, è una risorsa in questo clima tachicardico. Il Sud è amato come oasi di calma, di ristoro, lo sanno bene i turisti che scelgono la nostra terra per le vacanze.
Il sociologo Domenico De Masi parla dell’ozio creativo. Il nostro solare Mezzogiorno potrebbe proporsi come luogo in cui ritrovare il piacere della meditazione, di un respiro rilassato. E’ risaputo che il silenzio e la solitudine sono il padre e la madre della creatività, non per nulla il Meridione è stato la culla della cultura. Il tempo-lungo è il tempo dell’anima, dell’interiorità, quindi virtù, non vizio. (BuOnA EsTaTe!)


Effetti collaterali dell'accelerazione in un brano di Laurent Wolf: No Stress
https://m.youtube.com/watch?v=7NwFkBrmuuM