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Il gusto delle #santorine: l'Oste 2.0

Anche i "mestieri" diventano COOL

Pubblicato in Gusti il 16/01/2014 da Angela e Micaela Santoro

Per il lettore che si sofferma sul nostro soprannome per la prima volta, è facile lavorare di associazioni mentali per spiegarsi il perché della nostra scelta. Collegamenti con una bella isola greca e l'idea di vacanze estive, una dedica al film “Che ne sarà di noi” di Giovanni Veronesi, un tributo al giornalista Michele Santoro come sue fans, una voglia inconscia di santità. Assolutamente no. 

Noi, #lesantorine, all’anagrafe Angela e Micaela Santoro, siamo – fortunatamente – due sorelle, nate a Cisternino e ri-nate nelle campagne di una piccola contrada, che hanno scelto di fare un lavoro “da uomo”: il produttore di salumi.  Come nostro padre.

I tempi cambiano. E a questo mestiere così antico e così maschile tutto proteso verso il rispetto della tradizione, abbiamo aggiunto un piccolo elemento d'innovazione, la comunicazione. L'immagine. Raccontandolo, rendendolo più "cool", lanciandolo nel magico mondo del 2.0. 

E ci siamo riuscite. Da Cisternino a Londra, New York a Tokyo, grazie a questo gioco di comunic-azioni, i nostri salumi stanno facendo il giro del mondo.  

Anche per questo, dalle pagine di I LIKE PUGLIA, vi parleremo di nuovi punti di vista sulle cose, quello che strategicamente può dare dignità ai mestieri legati alla terra, ai lavori umili, a quelli semplici che con molto poco, e tanta creatività, possono diventare "interessanti", specie se di mezzo, ci mettiamo noi.  

Mestiere COOL numero #1 – L’oste

L’oste, per antonomasia colui che si prende cura dell’ospite, una figura fino a poco tempo fa  dimenticata che aveva lasciato il posto ai più blasonati "maitre", "sommelier" e"chef". Grazie a tanti giovani come noi, si sta tornando al recupero delle origini. Assistiamo infatti alla nascita di luoghi di ristoro in cui quello che conta non è la marca, l’etichetta, la descrizione aulica bensì l’ingrediente, le mani, l’amore per il cliente. 

Luoghi intimi ma allo stesso tempo sociali, dove un enorme tavolo di legno d’ulivo diventa incontro per una coppia di colleghi di lavoro,  quattro amici e due amanti che cenano insieme come se si conoscessero da tempo. Come Giardini 36 che si trova a Cisternino nella via omonima; 

Un vecchio forno comunale, nel passato frequentato dalle massaie per produrre il pane quotidiano, sempre a Cisternino, è diventato uno spazio dove la Valle d’Itria e i suoi prodotti a km0 si sposano con la spiritualità thailandese e le atmosfere mediorientali portate fin lì dai suoi proprietari, cittadini del mondo. Si chiama "Mezzofanti", lo gestiscono Erika e Luano;

Ed infine l'orginalità e la tradizione di "Centodieci cavalli Mozzarella Bar", dove ci sarà Gianni ad accogliervi. Nel locale un bancone, alcuni sgabelli mai uguali l’uno all’altro e un trionfo di pomodori regina appesi, un megafono, molti libri e una collezione di occhiali tra le più originali al mondo. E' questo un luogo in cui l’arte ed il cibo si fondono in un’esperienza semplice e immediata, per tutti, dove l’oste è una guida attraverso sapori sconosciuti e tradizioni riscoperte.


A questo punto ci chiederete: "Esiste l'oste 2.0?" Vi risponderemo di si. E' colui che mette al centro del suo lavoro se stesso ed il suo sistema globale,  i valori di una volta insieme agli hashtag, e soprattutto un ottimo formaggio insieme ad un buon vino. 

“Seppure facciamo le stesse cose degli antichi, non le facciamo nello stesso modo” (A. Brillat –Savarin).

#lesantorine