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Una possibilità chiamata "L'Edificio della Memoria"

Studenti, magistrati, liberi cittadini insieme per affermare il valore della legalità

Pubblicato in Giustizia e Legalità il 28/01/2014 da Angela Arbore

Con il giudice Marco Guida, abbiamo fatto parte della scorsa giunta dell’ANM di Bari,  ed un giorno di Settembre (da sempre il mese delle progettualità, dei tanti programmi e propositi dopo lo “spazio” dell’ estate….il mese della “ripresa” di regolarità e cadenze di vita), ci siamo ritrovati, in un tardo pomeriggio, quando il sole calava dolce su un terrazzo verde ed ospitale, in un gruppetto di quattro “visionari", ”Atterriti” dall’idea di dover solo riprendere le loro normali, doverose occupazioni.

È nato così il progetto che, dopo vari tentativi, abbiamo chiamato L’Edificio della Memoria. Questi gli elementi che hanno dato senso ad ognuna delle tre edizioni sin qui realizzate:

Noi non vogliamo dimenticare. Né vivere di ricordi.

Vogliamo trarre dal passato il giusto senso dell’esperienza per poter affrontare, insieme ai nostri ragazzi, il presente ed il futuro.

Vogliamo mettere a confronto sia generazioni sia mondi apparentemente molto diversi come la scuola ed il palazzo di giustizia.

Perché alla base di tutto c’è la Costituzione, c’è lo Stato, ci sono le regole poste a fondamento di ogni Stato democratico. E ci sono gli Uomini che hanno fatto parte della storia recente del nostro paese, persone “normali” che sol perché hanno fatto il proprio dovere, sol perché hanno creduto nello Stato, hanno perso la vita in nome di quello Stato.

Ne parleremo con i testimoni di quelle storie, testimoni diretti per avere avuto uno stretto rapporto con quelle persone, per avere vissuto in prima persona il prima ed il doloroso DOPO.

Abbiamo dunque cominciato nel 2011. L’Anm Bari e l’Ordine degli Avvocati di Bari, con il patrocinio di Libera Bari e con la collaborazione di diverse altre associazioni no profit, hanno organizzato tre incontri denominati L’edificio della memoria.

Gli appuntamenti in programma si sono tenuti presso il Tribunale di Bari, presso l’Aula Magna della Corte di Appello: il luogo non è casuale, perché è l’aula di rappresentanza, quella dove si celebra ogni anno l’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Volevamo letteralmente “aprire” il Tribunale, far si che diventasse un luogo di incontro, e non di scontro, la piazza del dialogo e l’idea si è rivelata vincente e grandemente apprezzata. Ed infatti ai vari eventi dell’Edificio hanno preso parte non solo avvocati e magistrati, ma anche, o meglio, soprattutto, insegnanti e molti ragazzi delle scuole coinvolti nel PON LEG AL SUD, ma anche semplici cittadini attirati dalla popolarità che il progetto ha acquisito strada facendo.

Cominciamo dal lavoro fatto nelle scuole. Ogni “storia” è stata preventivamente analizzata dai ragazzi di una scuola media, secondaria o liceale: si sono tenuti tre incontri (di una o due ore circa in giornate diverse) con un Tutor (avvocato/ magistrato/giornalista/esponente di una delle associazioni) con cui, unitamente ai professori incaricati ed agli alunni scelti dalla scuola, si sono poste le basi del successivo incontro con il testimone. 

L’INCONTRO con il TESTIMONE 

Si è organizzato presso uno degli istituti aderenti al progetto. Per le scuole medie facenti parte della VI circoscrizione l’incontro si è tenuto presso la sede del cinema Showille per far confluire i ragazzi interessati.

E il pomeriggio, presso l’Aula Magna della Corte di Appello di Bari, il dialogo con il Testimone è stato strutturato prevedendo la partecipazione di tutte le scolaresche interessate dal progetto, ma anche di tutte le altre scuole della provincia, di magistrati ed avvocati, agli insegnanti e della cittadinanza.

L’incontro è stato sempre preceduto da un breve filmato ricostruttivo della storia oggetto di cui s’intendeva parlare (preparato da una redazione giornalistica o anche dai ragazzi) nonché da uno dei brevi “corto” realizzati dai ragazzi nell’ambito dei PON degli anni precedenti. Il Testimone è stato intervistato da un giornalista di una delle testate locali e dopo il dialogo il pubblico, ma soprattutto i ragazzi, ha sempre fatto interventi costruttivi.

Nelle giornate immediatamente precedenti o successive ad ogni incontro è stato proiettato, a cura della Coop “I Bambini di Truffaut” un film inerente la “storia” trattata.

L’Edificio della Memoria, sulle cui tappe entrerò nello specifico nei nostri prossimi appuntamenti, è stato ideato e costruito dalla Giunta ANM di Bari ma non si sarebbe mai potuto realizzare senza la grandissima sensibilità dimostrata dall’Ordine degli Avvocati di Bari, in particolare del Presidente Manuel Virgintino e del delegato avv Giovanni Stefanì.

Si è poi aggiunta, su sua richiesta, la VI Circoscrizione del Comune di Bari, presidente Leonardo Scorza. Fondamentale la direzione artistica della coop I Bambini di Truffaut. Hanno aderito tantissime associazioni: Libera, ARCI, Movimento AMMAZZATECI TUTTI, GEP Gruppo Educhiamoci alla Pace, Associazione Peppino e Felicia Impastato, ADUSBEF e tante altre.



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