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Morte di un uomo felice

Leggendo l'opera di Giorgio Fontana, Premio Campiello

Pubblicato in Giustizia e Legalità il 27/09/2014 da Angela Arbore
Il mio rapporto con i libri è ..quasi..carnale….dettato spesso dall’ empatia di un titolo, di un’edizione, di un’immagine di copertina..
Chi me li dona lo sa bene..
Con i libri della Sellerio poi, la sensazione ogni volta è di trovarsi di fronte ad un piccolo scrigno da aprire, alla ricerca della sua essenza preziosa..
Da Sellerio è appunto edito “Morte di un uomo felice” di Giorgio Fontana.
Libro letto tutto d’un fiato, di corsa , certamente in prima battuta “condizionato” dal ruolo di magistrato del suo protagonista.
Infatti, siamo a Milano, estate 1981, stagione piena dei c.d. anni di piombo.
Tutto ruota intorno alla figura di Giacomo Colnaghi, impegnato sul fronte delle indagini sulle organizzazioni terroristiche di quella stagione.
Figura solitaria , ma non introversa,intrisa di una religiosità non bigotta, fermamente rispettoso delle regole, ma con l’ intuizione fortemente innovativa della creazione di un lavoro di gruppo…
Figura malinconica, “tormentata” dal peso della scomparsa tragica di suo padre…che sembra voler vivere una dimensione quasi “totalizzante”, vocazionale , del suo lavoro, scegliendo di stare distante dalla famiglia , dagli affetti, rispetto ai quali vive una condizione di sofferta quasi non appartenenza..
Uomo semplice, ma attanagliato dalla curiosità impellente di comprendere, di affrontare i “nodi “ di quel tempo,pronto ad immedesimarsi, con la stessa umanità che rivela nella conduzione dei suoi atti di indagine, nella quotidianità e nelle vite di una periferia quale quella milanese, ma che potrebbe essere una qualunque delle nostre..
Un filo di dolce e sottile malinconia avvolge ,dunque, il lettore che accompagna la vicenda professionale, umana e storica di Colnaghi…fino al suo finale…
Evidente il richiamo a figure importanti della nostra storia italiana e delle storie professionali di tanti di noi, prima fra tutte quella di Guido Galli, ricordato appunto nella narrazione.
Infine, la curiosità di una lettrice ..con la passione per i titoli:era felice Colnaghi?
Non so dare una risposta precisa a questo interrogativo..
Le vite di tanti di noi così simili alla sua possono definirsi tali?
Buona , consigliatissima , lettura.

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