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La Presidente e la ola

Laura Boldrini ha chiuso il percorso dell'Edificio della Memoria alla presenza di 400 ragazzi

Pubblicato in Giustizia e Legalità il 03/05/2016 da Marco Guida
Marco Guida, Magistrato Tribunale Bari
Che forma ha la legalità? Assume le sembianze di oltre 400 ragazzi provenienti da tutta la Regione che hanno partecipato all’ Edificio della Memoria, il nostro progetto che quest’anno è diventato il progetto pilota di educazione alla legalità nelle scuole della Regione Puglia grazie a Michele Emiliano e Stefano Fumarulo, al comune di Bari ed all'Ordine degli avvocati di Bari ed al suo Presidente, Giovanni Stefanì.
400 ragazzi seduti nell’Auditorium del Liceo Salvemini di Bari, in attesa dell’evento finale: lo avevamo promesso, ci siamo riusciti … la Presidente della Camera, on. Laura Boldrini viene a chiudere un intenso anno di lavoro nelle e con le scuole.
Il protocollo, la sicurezza, le esigenze delle autorità presenti non turbano minimamente l’entusiasmo dei ragazzi … un lieve ritardo nel programma, pazienza!, musica a mille e balli e la ola tra le fila delle poltroncine; qualcuno meno timido, invitato dall’allegra giornalista che mena le danze, sale sul palco per una scatenata esibizione di gruppo, sotto gli occhi un po’ sorpresi ma molto divertiti del Prefetto, del Questore, dei Generali presenti. 
La Memoria non è tristezza, la Memoria è gioia, è scoperta della saldezza del nostro passato, delle fondamenta di un popolo.
E allora apriamo con l’Inno alla Gioia suonato da venti ragazzi le cui storie personali potrebbero essere trame di altrettanti libri. 
E la Presidente Boldrini alle prime note si mette in piedi, è l’Inno dell’Europa, merita rispetto, è anche il nostro Inno.
I ragazzi non smettono mai di stupire.
Il discorso della Presidente Boldrini è di ampio respiro, l’Europa, il lavoro, le donne, l’immigrazione, il caporalato, continui richiami tra passato, presente e futuro.
Il timore è che potrebbero distrarsi, separati per un tempo per loro inaccettabile dal cellulare e invece .. li osservo di soppiatto, guardano la Terza Carica dello Stato che è tra loro, con loro; sguardi preoccupati per le intense parole che sentono, per il futuro incerto che viene affidato loro in forza di un presente che non è facile da decifrare.
Fanno alla Presidente un applauso convinto, un applauso maturo non da rock star, ma un tributo consapevole e grato e chi ha parlato loro come cittadini.
Dopo la visione di due magnifici filmati preparati dalle scuole e gli ultimi interventi, lo Stato, in persona del suo Presidente della Camera, si scioglie in un abbraccio collettivo con i ragazzi ed il protocollo e la sicurezza, già messi a dura prova dalla precedente ola, cede gli argini alla inesauribile voglia di selfie, di autografi cui l’on. Boldrini non si sottrae, anzi!, sembra tuffarsi ed immergersi in quelle ondate di entusiasmo che coinvolgono anche i professori.
Tante storie si sono intrecciate, oggi, alcune narrate nei due filmati: il racconto di due poliziotti di guardia al CARA di Bari che notano due immigrati, lì approdati dopo il burrascoso viaggio dall’Africa, mentre si allenano scalzi nella corsa; la passione per lo sport accomuna i due tutori dell’ordine ed i due fuggiaschi dalla fame; lo sport unisce, lo sport eleva, lo sport spinge l’animo generoso a fornire tutto quanto il necessario i due giovani campioni africani.
Una piccola storia, però, si consuma anche in mattinata. Un gruppo di ragazzi scalpita, vuole consegnare un disegno di legge alla Presidente, ci hanno tentato diverse volte anche andando a Roma, inutilmente. Vorrebbero inscenare una consegna forzata, aggirando protocollo e sicurezza. Garantisco loro un interessamento successivo, ma i giovani non si fidano, non mi credono. Insisto, ottengo la loro parola d’onore che non avrebbero intentato nulla per rispetto degli altri 400 ragazzi il cui entusiasmo avrebbe potuto essere spento da un gesto improvvisato.
Ottengo dalla cortesia della segretaria un incontro privato al termine della manifestazione con la Presidente che si dimostrerà, ancora una volta, sensibile alle istanze dei ragazzi.
Al termine ho visto nei loro occhi una luce diversa, una rabbia attenuata, una fiammella di fiducia e di speranza nelle istituzioni.
Un grande successo.