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'Non devi dire che sei Ciro'

Pensando alla coppia Solfrizzi-Stornaiolo

Pubblicato in Esperienze di vita il 29/12/2014 da Carmelo Colelli
Erano i primi anni ’90, io e mio figlio, un bimbo di appena quattro anni, avevamo, quasi quotidianamente, un appuntamento con i nostri cari amici Toti e Tata.
Insieme vedevano le telepromozioni di Mazza e Panella, pochi minuti, poche battute, una risata continua, ancora oggi dopo vent’anni quando ripeschiamo qualche video di quelle televendite, seduti uno accanto all’altro sul divano, ridiamo come allora.
“Chi sei?”
“Sono Ciro”
“Non devi dire che sei Ciro”
Questa battuta la ricordiamo ancora dopo vent’anni, ogni volta che la ripetiamo ridiamo ancora.
La comicità di questa coppia era ed è una comicità vera, semplice, non artefatta, i contenuti semplici e diretti, non avevano e non hanno bisogno di aggiungere parolacce e volgarità ai loro testi per avere effetto sul pubblico.
Nei vari lavori realizzati, dalla coppia Solfrizzi-Stornaiolo, siamo sempre negli anni ’90, il periodo di Filomena Cozza Depurata, si è sempre notato una particolare attenzione a ricercare nella vita sociale, quella di ogni giorno, quei particolari atteggiamenti, quelle particolari situazioni, quei particolari modi di dire, quelle situazioni comiche, che rendono semplice e autentici i loro spettacoli.
Alcuni bambini in quegli anni, sapevano ben imitare le due attrici, Filomena e la sua amica.
I loro movimenti, i loro gesti, le loro mimiche, le loro battute, hanno permesso e permettono ancora al pubblico di rilassarsi e ridere, una cosa non facile oggi.
Molti per far ridere si rendono ridicoli, loro fanno ridere pur non rendendosi mai ridicoli.
Hanno raccontato, anche cantando, molte scene di vita quotidiana, una bella descrizione in chiave comica, per denunciare un problema reale della nostra città, fu la canzone del Bus per il San Paolo.
Non sono riuscito a vedere il loro ultimo spettacolo, ho visto la gente che usciva dal Teatro Petruzzelli, il loro vociare, i loro sorrisi, denunciavano quanto si erano divertiti.