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Nulla è più importante di una vita salvata

'Dall’altra parte del mondo c’era chi scappava proprio da quella cosa che ho cercato disperatamente, la morte'

Pubblicato in Esperienze di vita il 28/09/2015 da Francesca Romana Pisciotta
Francesca Romana Pisciotta
La fortuna non apprezzata.
Ho passato 27 anni della mia vita a cercare la morte. Mi maledicevo in continuo e mi chiedevo perché fossi nata. L’ho cercata in tutti i modi possibili, ma io codarda, non l’ho mai davvero trovata.
Poi un giorno, un giorno che non dimenticherò mai, ho scoperto che dentro di me batteva un altro cuoricino. Quel giorno forse è stato il peggiore di tutta la mia vita. Per l’ennesima volta ero in frantumi, polvere. Dentro me non avevo più sangue ma solo veleno acido che corrodeva tutto. Poi una domanda mi ha destato: “Da quanto tempo non hai il ciclo?”, poi il prelievo e poi la notizia. Ero terrorizzata!
Come potevo io, con quel potenziale di autodistruzione inimmaginabile, prendermi cura di un’essere tanto fragile. Qualche mese dopo, eccolo! Piccolo, morbido, una pelle fantastica, un’odore che mi rimarrà nelle narici per sempre. Mi son detta che non sarei mai stata sola perché quegli occhi blu avrebbero sempre seguito i miei mano nella mano.
Lui che brilla, lui che mi chiama “MIA”, lui che mi dona il respiro ogni mattina.
Mi ripeto come un mantra che “LA MIA PRIMA DIRETTIVA è PROTEGGERE I MIEI BAMBINI”. Certo, li proteggo dalle intemperie, evito che guardino programmi violenti, li curo, li lavo, li do da mangiare.
Da qualche tempo sto seguendo le storie sul grande esodo che tiene banco in tutti i tg. La gente che scappa dalle guerre.
Lo so che sono state scritte pagine e pagine ma mi sono sentita un’ipocrita! Perché ho sprecato anni della mia vita a lamentarmi mentre dall’altra parte del mondo c’era chi scappava proprio da quella cosa che ho cercato disperatamente, la morte.
Ho guardato i volti dei bambini, brillano come quelli dei miei figli. Ho pensato che forse anche io come quei genitori li avrei portati in salvo. Perché nulla è più importante di una vita salvata. La vita, quel bene prezioso dato per scontato un milione di volte da noi stupidi che abbiamo tutto ma non ci sentiamo abbastanza amati, noi che ci sentiamo soli e per alleviare questo senso ci isoliamo in un bagno col nostro smartphone ignorando che in casa c’è gente che ci ama. Noi occidentali così ottusi che costruiamo barriere per evitare l’invasione e poi ci lamentiamo che la nostra moneta non è abbastanza forte. Quando basterebbe invece lavorare tutti insieme per accrescere quella moneta! Noi così miopi da non vedere il potenziale che c’è in quei bambini, da non capire che 100 anni fa scappavamo noi con valige di cartone a cercar fortuna!
Noi che non capiamo come la tolleranza ci salverà tutti, mentre l’ostinazione e l’estremizzazione porta inevitabilmente alla guerra. Il muro di Berlino cadde nel 89’, non c’è bisogno di costruirne dei nuovi.