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La memoria è di tutti

Un momento di riflessione organizzato dal Museo della Fotografia del Politecnico di Bari

Pubblicato in Esperienze di vita il 26/01/2015 da Carmelo Colelli
Carmelo Colelli
Dal 27 Gennaio 1945 ad oggi sono passati 70 anni, occorre ancora riflettere ed operare affinché la libertà e la dignità umana vengano rispettate in ogni angolo della terra, occorre ricordare per costruire, occorre intrecciare una fitta rete di sentieri di Pace per migliorare il Mondo.
Il Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, in occasione della prossima Giornata della Memoria, ha organizzato, per oggi, lunedì 26 Gennaio, una mattinata di riflessione su quanto è successo in passato, con uno sguardo attento anche alla situazione attuale nel mondo ed una nostra fotografica di immagini relative ai campi di sterminio.
Si riporta il programma completo della manifestazione.

“LA MEMORIA E’ DI TUTTI”
26 GENNAIO 2016 ORE 10.00 AULA MAGNA ATTILIO ALTO – POLITECNICO DI BARI
Il Museo della Fotografia del Politecnico di Bari in occasione delle giornate della Memoria propone per il 26 gennaio 2015, alle scuole del territorio, momenti di riflessione sullo sterminio degli ebrei anche mediante immagini fotografiche.
Le Nazione Unite hanno stabilito che tale ricorrenza internazionale fosse celebrata il giorno della liberazione, da parte delle truppe sovietiche, dei prigionieri (27 gennaio 1945) del campo di concentramento di Auschwitz, che, nell'immaginario collettivo è diventato il simbolo universale del lager e della sopraffazione.
Dopo il saluto del Magnifico Rettore del Politecnico di Bari, Eugenio di Sciascio, seguiranno gli interventi del cappellano dello stesso Ateneo Salvatore Alletta, dell’assessore alla Politiche Giovanili del Comune di Bari Paola Romano, della Dirigente scolastica Paola Petruzzelli dell’Istituto Majorana, di Cosma Cafueri Presidente dell’Associazione H. Nazariantz della giornalista Rosalia Chiarappa, del Direttore del Museo Diocesano di Bari Michele Bellino e del Presidente dell’Associazione Fotografi di Strada Giuseppe Di Bari .
L'impostazione è quella di affrontare il tema della persecuzione delle minoranze etniche e di genere, in maniera più generale ed ecumenica. Negli interventi che tratteranno momenti bui di diverse etnie, saranno ricordati anche alcuni soprusi avvenuti in terra di Bari e analizzati i rapporti tra la nostra città, porta d’Oriente, con le popolazioni “migranti”.
Al termine degli interventi inaugureremo una mostra nella sala del Museo della Fotografia (a qualche metro di distanza dall’aula magna) con le opere realizzate dalle fotografe Tiziana Bellanova e Annarita Fucilli e dall'artista Franco Altobelli.
Le immagini proposte dalle due brave fotografe sono relative a tre luoghi tristemente noti:
i primi due sono il campo di concentramento di Auschwitz (in polacco Oswiecim, una cittadina nel cuore della Polonia) e il campo di sterminio di Birkenau ( in polacco Brzezinka conosciuto anche come Auschwitz II), luoghi divenuti simbolo della ferocia umana vennero adibiti allo sterminio di massa degli ebrei europei. Prima della disfatta tedesca, Himmler ordinò di eliminare ogni traccia relativa allo sterminio ebraico, con l'arrivo delle truppe sovietiche il 27 gennaio 1945 i campi furono liberati e dal 1979 ciò che resta è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità. Attualmente i campi ospitano il Museo Nazionale di Auschwitz-Birkenau.
Il terzo è il campo di concentramento di Sachsenhausen nella località di Oranienburg, trentacinque chilometri a nord di Berlino. Dopo la caduta del Terzo Reich, ad appena tre mesi dalla conclusione della seconda guerra mondiale, esso viene scelto per ospitare la sede dei servizi segreti sovietici NKWD. Tra il 1945 e il 1950 sarà il più grande dei tre campi di prigionia presenti nel territorio di occupazione sovietico e conterà più di 60.000 prigionieri. Durante l’oppressione nazista ospitava un alto numero di prigionieri omosessuali (i cosiddetti ”triangoli rosa”) che vennero imprigionati e uccisi, e la cui storia è ancora oggi spesso sottovalutata.
Franco Altobelli presenta una serie di lavori su carta intelata utilizzando immagini fotografate direttamente da un documentario sui campi di concentramento registrato su un video dalla vecchia televisione e poi trasferite su carte da rivista attraverso fotocopie e con interventi manuali ad acrilico.
La manifestazione avrà luogo di mattina ed inizierà alle ore 10.00 per consentire la partecipazione degli studenti. Si prevede la conclusione per le 12.30.
A tutti i coloro che aderiranno all’iniziativa sarà consegnato l’attestato di partecipazione

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