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Francesca Romana e Carmela, una chiacchierata fra donne

La nostra lettrice intervista l'assessora all'Istruzione del Comune di Bitonto

Pubblicato in Donne e Lavoro il 05/12/2015 da Francesca Romana Pisciotta
Francesca Romana Pisciotta
Nata nel 1959 e laureatasi 27 anni dopo con 110 e lode, moglie, mamma, dirigente scolastico, assessore a Bitonto, possiamo affermare che è una donna a tutto tondo. Conosciamola un po’. Quello che si nota subito di lei è una donna sempre molto curata, attenta ai particolari nel lavoro, aspetto materno. Qual è il segreto? Il mio segreto è l’amore per quello che faccio, in realtà anche in quello che può sembrare “di vetrina” è la passione. In particolare quello che mi spinge ad essere materna nei confronti dei bambini perché credo profondamente in quel senso di sicurezza che noi adulti dovremmo dare ai bambini e che spesso tradiamo con atteggiamenti poco attenti ai bisogni reali dei minori. Quali sono le difficoltà maggiori nell’unire casa, lavoro, impegni sociali ecc? Ci vuole molta organizzazione mentale perché non è semplice seguire tutto: Figli, marito, la vita politica, la scuola, rapporti sociali. Come tutti ho delle amicizie. Però se fai tutto con amore riesci ad incastrare bene tutto. Certo, non sto lì a stirare per bene tutto ma do priorità al rapporto con la mia famiglia, una passeggiata. Certo sul piano fisico ne sento particolarmente il peso. Come si scarica? Lavo i piatti! Uso pochissimo la lavastoviglie . Il contatto con l’acqua mi calma. Infatti d’estate mi piace tantissimo il mare. Non ha aiuti in casa? A dire la verità ho una signora che mi aiuta una volta alla settimana ma mi piace essere io a prendermi cura della mia casa, a cucinare manicaretti ecc. Le piace leggere? Qual è il suo autore preferito? Io adoro leggere! Paolo Coelio mi piace tantissimo, oltre i libri di tipo scolastico, norme circolari, e quant’altro mi piacciono molto i romanzi soprattutto quelli di introspezione. Mentre i Gialli mi innervosiscono, mentre io cerco letture che siano iol più possibile rilassanti. Hobbies? Oltre la lettura, mi piace viaggiare, fare passeggiate ecc. ma quello che più mi da soddisfazione è mangiare. Mi piace preparare manicaretti per la mia famiglia, in particolar modo dolci o primi. Mi scateno in particolare il 31 dicembre. Godo nel preparare portate per i miei cari e nel vederli seduti tutti insieme attorno alla tavola. Ne deduco che quello natalizio è il suo periodo preferito: Si, la tavola in una certa maniera, cibi succulenti, un’atmosfera calda e accogliente, i miei cari vicino. Ci tengo particolarmente. E’ fondamentale per me la famiglia, senza di essa non potrei vivere. La famiglia quindi è la sua forza. Io provengo da una famiglia molto unita, 2 genitori che ci hanno inculcato i valori principi dell’amore e del rispetto. Siamo 6 figli con annessi partner e nipoti, in nulla si arriva a 30 persone ma continuiamo a mantenere un legame tra noi. Questo è quello che mi da la forza di fare bene tutto quello che faccio. Ha mai l’impressione di sentirsi in vetrina? Trovo normale, per chi ha una vita come la mia, avere a che fare con molte persone. Ma non mi sento in vetrina, sono padrona della mia vita, quasi mai rimango solo una bambola in vetrina. Non mi piace essere plateale, cerco sempre di mantenere un certo aplomb. Nella vita c’è sempre un punto di partenza, un guizzo da dove parte tutto: è cominciato dalla mia famiglia. I miei genitori, pur non avendo un’alta scolarizzazione hanno sempre creduto nella scuola come elemento per potersi migliorare. Questo mi ha indotto a studiare e ho avuto anche la grandissima fortuna di aver avuto insegnanti che mi hanno valorizzato facendomi comprendere che nella scuola è importante porsi degli obbiettivi e raggiungerli. Se consideriamo che quando mi sono sposata avevo fatto un solo esame universitario e mi sono laureata quando aspettavo il mio secondo figlio. Un grandissimo aiuto l’ho ricevuto da mia suocera che ha sostenuto il mio cammino, alla quale devo molto. Nella famiglia ritrovo me stessa e la mia forza. Com’è cambiata la sua vita nel momento in cui ha iniziato la vita scolastica? Mi è sembrato naturale, come se fossi sempre stata nella scuola. Finito l’università ho vinto 2 concorsi, sia per insegnare alla scuola dell’infanzia sia per quella primaria. Ho scelto la seconda per caso. Ma devo dire la verità mi è sembrato di essere sempre stata nella scuola, come se quel mondo mi appartenesse da sempre. C’è stato un momento in cui ha detto “Non c’è la faccio”? Sono una persona estremamente positiva. Non ho mai detto “non ci riesco” Cosa le piace fare quando finalmente dismette i panni di istituzione e indossa le pantofole? Spesso anche salendo casa, quando mi capita una giornata particolarmente pesante, mi tolgo le scarpe e poi, una volta entrata in casa mi piace stare sul mio adorato divano in cucina e fare zapping in tv per trovare trasmissioni leggere, soprattutto fil in bianco e nero, Totò ecc. Immagina mai la sua vita se fosse andata in maniera diversa? Se esistesse un mondo parallelo io ritornerei sempre a questa vita. Mi piace quello che faccio e non ho rimorsi. Il quadro è quello di una donna saldamente ancorata alla sua famiglia, una Donna con la D maiuscola. L’amore, la passione e l’energia racchiuse in una sola persona: Carmela Rossiello che ringrazio di questa bella chiacchierata