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'Manos Blancas': la musica è un diritto di tutti

I racconti di Francesca Palumbo

Pubblicato in De-liberatamente il 07/12/2015 da Francesca Palumbo
Francesca Palumbo, scrittrice

Capita che partecipi ad un incontro di operatori sociali…non è proprio che capiti…nulla è mai casuale, questo si sa. E allora tu sei lì, a far finta che sia un po’ per caso anche se per caso non è, e tra tante persone che si interrogano su temi reciprocamente cari, sei felice di aver scelto di dedicare un’intera giornata a condividere con altri,  progetti e sogni. Capita che tra le tante persone in questione, ad un certo punto della giornata, si affacci un certo maestro di musica che incanta per le sue argomentazioni e il modo di trasmetterle e capita che io resti letteralmente rapita dalla pregnanza delle sue parole. Così entro in contatto con Andrea Gargiulo e con il suo entusiasmo, con la magia della Body Percussion e la sua voce che rimanda suoni e vibrazioni in un aura larga di energia e ritmo. Certo perché, noi lo sappiamo, che anche la musica può salvare il mondo, ma probabilmente non immaginiamo a che livello di potenza si possa spingere un tale miracolo quando si pone in essere un progetto come quello di MANOS BLANCAS, il cui obiettivo è di “rendere la musica un diritto di tutti e non un privilegio di pochi”. Quello di cui vi sto raccontando è un progetto di MusicaInGioco, Associazione Famiglia Dovuta e ASILIS di Bari, ispirato al sistema Abreu, sotto la direzione artistica di Andrea Gargiulo e il prezioso sostegno del club ​Inner Whell ​di Bari, che ha reso possibile che un tale progetto arrivasse da noi  nei giorni 4 e 5 dicembre. Una meraviglia di cui non ho letto neanche un articolo, neppure un mezzo trafiletto su un qualche giornale, perché, se l’avessi saputo, avrei tanto voluto partecipare! Lo conoscevo già infatti questo progetto, avevo visto dei video su youtube, me ne avevano parlato, ma non potevo immaginare che fosse finalmente approdato anche da noi! Poi, ecco la magia della coincidenza: mentre sono da tutt’altra parte per un raduno con altre persone ‘piomba’ letteralmente piomba materializzandosi dal nulla il maestro Gargiulo… e racconta: racconta dell’idea, racconta , dei prestigiosi ed accreditati insegnanti di cori Manos Blancas nel mondo, di Naybeth Garcia e Johnny Gómez, docenti de “El Sistema” creato dal Maestro Josè Antonio Abreu, che sono stati invitati dalle associazioni MusicaInGioco e Famiglia Dovuta a Bari e dall’Art Village di San Severo e LAMS di Matera. Un invito importante, un’opportunità preziosa, e sapete perché? Perché i tipi di MANOS BLANCAS, in questi giorni da noi in Puglia, hanno condiviso la loro preziosa esperienza nata nel 1999 in Venezuela grazie all’intuizione di applicare “El Sistema”, fondato 24 anni prima dal Maestro Abreu, a bambini con vari tipi di disabilità.

Le Manos Blancas sono infatti le manine con i guanti bianchi dei bambini con deficit cognitivi e sensoriali che assieme a bambini normodotati scoprono il valore unico delle differenze cantando con la voce e attraverso i segni Lis in armoniche coreografie. Un viaggio meraviglioso che restituisce ai piccoli diversamente abili la bellezza della poesia, della musica, nell’armonizzare la propria anima e il proprio sentire a quelli del coro, con l’obiettivo di creare Bellezza, con l’obiettivo di emancipare bambini e ragazzi dal disagio, offrendo loro un’opportunità di riscatto sociale tramite l’accesso gratuito allo studio della musica. Il coro si è già esibito lo scorso aprile all’Art Village di San Severo in occasione della visita di Beppe Dell’Acqua, erede della innovazione psichiatrica di Basaglia e a giugno in occasione della “Festa della musica”, presso il Teatro Petruzzelli di Bari. Questi sono solo alcuni degli eventi, ma ancora di più sono i progetti in cantiere per le Manos Blancas di Bari perché per loro la musica non è fatta di strumenti, ma di persone che li suonano per cambiare il mondo. E allora è bene che di queste iniziative si sappia e se ne parli, perché iniziative così sono nido-casa-rifugio e libertà. La libertà essere come sei, non migliore e non peggiore di nessuno, ma semplicemente unico e stra-ordinario, proprio come il maestro Andrea Gargiulo, che me ne ha parlato e che, con il suo racconto, mi ha emozionato.