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Sui servizi pubblici locali i comuni pugliesi devono applicare la legge sul monitoraggio

La Regione Puglia e i Comuni non hanno dato attuazione a questa normativa

Pubblicato in Dalla parte dei cittadini il 01/03/2014 da Antonio Pinto
In un momento storico in cui i cittadini sono e saranno chiamati a versare Tares, Tasi, Iuc, Tari, Imu e balzelli vari, appare francamente intollerabile che gli Enti pubblici pugliesi non abbiano dato attuazione alla normativa che obbliga il monitoraggio dei servizi pubblici. Stiamo parlando, ad esempio, del trasporto locale, della raccolta rifiuti, delle mense scolastiche, e di tanti altri servizi importanti per i cittadini.
La Legge 244/2007 attribuisce agli enti locali l’obbligo di far eseguire alle Associazioni dei consumatori il controllo sulla qualità e la quantità dei servizi pubblici erogati, nonché sul rispetto dei diritti dei cittadini, fissati dal Codice del consumo e dalle carte dei servizi. Ad oggi la Regione Puglia e i Comuni non hanno dato attuazione a questa normativa, tutta a vantaggio dei cittadini.
La norma nazionale è chiara: gli Enti locali devono inserire nelle carte di qualità e nei contratti di servizio stipulati con i gestori dei servizi pubblici, l’obbligo che sia eseguito un controllo da parte delle Associazioni, addirittura senza costi per l’Ente, perché è l’azienda gestore del servizio che, fin dalla sua offerta in sede di gara, deve inserire fra i suoi obblighi e le sue spese anche tale dovere.
Inoltre, in Puglia vi è la Legge regionale 12/2006, che affida espressamente alla Consulta Regionale dei Consumatori (che riunisce tutte le associazioni pugliesi riconosciute), anche il compito di svolgere azioni finalizzate a migliorare la qualità dei servizi e garantire i diritti dei consumatori.
Il 21 febbraio scorso, vista la totale inerzia degli enti locali su questo tema, la Consulta ha deliberato, all’unanimità, un progetto che dia attuazione concreta a tale normativa e lo ha presentato alla Regione Puglia. Vedremo se e che cosa la Regione e i Comuni risponderanno rispetto a tale proposta e informeremo i cittadini pugliesi.