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Bari: città dai mille volti ed opportunità

La figura di S. Nicola ha un grande ruolo nelle relazioni interreligiose

Pubblicato in Città e avvenire il 10/02/2014 da Evelina Giordano
L’invasione di pellegrini ortodossi a Bari, che da secoli prendono d’assalto la Basilica di San Nicola, per visite, confessioni e liturgie varie, nei mesi di maggio e di dicembre di ogni anno, aiuta a comprendere l’incommensurabile valore di custodire nella città di Bari qualcosa di così sacro come le reliquie del nostro Santo Patrono, il vescovo di Myra, vissuto nel terzo secolo dopo Cristo al tempo dell’imperatore romano Costantino. Questo secolare fenomeno di massa è la conferma, infatti, di quanto San Nicola sia venerato da milioni di fedeli di tutto il mondo e di come ogni ortodosso anela di venire a Bari, almeno una volta nella vita, per pregare davanti la tomba del Santo che amava i poveri e che difendeva gli oppressi. La figura di S. Nicola ha un grande ruolo nelle relazioni interreligiose ed è auspicabile che si proceda alla Sua proclamazione quale Patrono dell’ecumenismo cattolico-ortodosso. Sicuramente la restituzione della Chiesa Russa al Patriarcato di Mosca, le cui simboliche chiavi d’argento passarono dalle mani del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano al presidente della Federazione Russa Dmitri Medvedev il 1° marzo del 2009, ha offerto un contributo concreto al percorso di riunificazione della Chiesa cattolica e di quella ortodossa, consacrando al tempo stesso il ruolo della città di Bari a “porta d’oriente e città più russa d’Italia” e proiettandola, anche grazie alla sua innata cordialità ed ospitalità, a divenire una città turistica ed avvezza agli scambi interculturali tra i popoli dell’est. Ma che ci fanno qui a Bari le reliquie di un Santo decisamente orientale e che in Oriente è nato, vissuto e morto? Come racconta la storia, le reliquie di San Nicola giunsero nella nostra città nel 1087, portate da 62 marinai che le 'trafugarono' a Myra in Asia Minore, sicuramente per devozione, ma non prescindendo dall’intento di mantenere alto il prestigio della città di Bari. Oggi possiamo affermare che l’intuizione dei marinai è stata più che mai foriera, se analizziamo le mille opportunità offerte alla nostra città dalle reliquie del Santo e della loro prodigiosa linfa.